“Daremo un’altra settimana alle istituzioni per mettere a punto un programma adeguato per la messa in sicurezza della montagna e per far rientrare entro un mese o due le prime persone a Giampilieri, ma se questo non dovesse accadere bloccheremo la città, ora siamo veramente arrabbiati“.
Lo afferma Giuseppe Oliva del Comitato Giampilieri, la frazione di Messina che ha subito più danni nell’alluvione dell’ottobre scorso. “Finora abbiamo atteso fiduciosi – dice Oliva – ma non abbiamo ottenuto grandi risultati. Molti di noi sono stati spinti a lasciare gli alberghi, ma ancora non sono arrivati i soldi per l’affitto di casa, così gli sfollati pagano la pigione di tasca propria”.
“Per quanto mi riguarda – dice Nino Lonia, che nella tragedia ha perso moglie e due figli – continuo a pagare il mutuo della mia casa distrutta, perchè la banca non ha ancora sospeso il pagamento delle rate”. “Non devono essere dimenticate – dichiarano in una lettera rivolta alle istituzioni degli studenti sfollati – tutte le persone innocenti che hanno perso la vita a causa del mancato intervento delle autorità che dovevano provvedere alla messa in sicurezza della montagna dal 2007, anno in cui c’è stata la prima alluvione. La causa di quello che è accaduto non è stata la costruzione abusiva di Giampileri, Altolia, Molino, Scaletta e Briga superiore che sono dei paesi storici. Abbiamo studiato come gli altri ragazzi della nostra età, l’unità d’Italia che sembra non avere più valore al giorno d’oggi, in quanto in questa situazione di calamità noi non siamo stati trattati come cittadini italiani, ma come siciliani e quindi di serie B.
Siamo stati colpiti dalle colate di fango, ma anche dal fango che alcuni media nazionali hanno creato dandoci degli abusivi e seminando discriminazione tra Nord e Sud”.
Intanto il Presidente della regione sicilia Lombardo è tornato anche per un sopralluogo, dice che saranno sbloccate stamattina le somme destinate a rimborsare gli albergatori del messinese che hanno garantito ospitalità agli sfollati nel mese di ottobre. Si tratta del 50% dell’importo complessivo, pari a 1milione600mila euro. A Palazzo Zanca, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo si parlerà anche di indennità di disagio per i commercianti e i titolari di attività produttive che hanno dovuto interrompere l’esercizio a causa dei danni causati dall’alluvione.
La riunione tra Lombardo, commissario delegato per l’alluvione, e il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, comincia alle 9, presso la sede del Comune di Messina. Nel corso della riunione, sarà predisposto un piano per corrispondere le somme dovute anche ai cittadini che hanno scelto soluzioni allogiative alternative, ma sempre previste nell’ordinanza. In mattinata il presidente Lombardo effettuerà un sopralluogo nelle aree interessate. L’appuntamento di oggi è stato definito nel corso di una riunione che si è svolta ieri presso la sede della presidenza della Regione siciliana, cui hanno partecipato anche il direttore regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina e Mario Pisciotta, della Ragioneria centrale della Regione siciliana. Durante l’incontro è stato consegnato il primo rapporto preliminare, che fornisce le indicazioni per la messa in sicurezza del territorio, perimetra le aree sicure e non, e indica quelle da delocalizzare. Il documento, cui hanno collaborato la Protezione civile nazionale e regionale, sarà approfondito anche con il contributo dei cittadini interessati. (Da nuovosoldo e googlereader)






