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Nuova influenza A (H1N1): sintomi, diagnosi e cura

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Già a metà maggio, quando è stato scritto questo articolo, era apparso chiaro che il virus dell'influenza suina, importato dal Messico, non era più così virulento come sembrava ad aprile.

Era la prima volta che in Italia si chiudevano delle scuole in via precauzionale, per limitare al minimo il rischio di contagio, come previsto dalle misure preventive di sicurezza messe a punto dal Ministero della Salute. Per fornire ai cittadini informazioni ed aggiornamenti è attivo il numero 1500 del Ministero della Salute (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00).

Analizziamo i dati: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Center of Disease Control (CDC) di Atlanta a livello internazionale i casi confermati sono complessivamente 11.034 e i decessi 85.influenza_suina_messico

 

In particolare, in Messico si sono registrati 3.892 casi confermati e 75 decessi; negli Stati Uniti 5.710 casi confermati e 8 decessi; in Canada 719 casi confermati e 1 decesso. Nessun decesso, invece negli altri paesi colpiti: Spagna (111 casi confermati); Austria (1); Germania (14); Regno Unito (109); Danimarca (1); Francia (16); Israele (7); Irlanda (1); Italia (14); India (1); Portogallo (1); Nuova Zelanda ( 9); Norvegia (3); Olanda (3); Svizzera (1); Repubblica Coreana (3); Cina (8); Cuba (4); Costa Rica (20); El Salvador (6); Guatemala (4); Svezia (3); Colombia (12); Argentina (1); Brasile (8); Giappone (259); Panama (69); Peru' (3); Polonia (2); Australia (3); Finlandia (2); Thailandia (2); Belgio (5); Ecuador (1); Malesia (2); Turchia (2); Grecia (1); Cile (5) [fonte: repubblica.it 22/5/2009].

maialiniDa questi dati si ricava che la mortalità in messico è stata del 7 per mille (0,7%), abbastanza alta rispetto alla media che si registra per le normali influenze, il che giustificava l'allarme OMS.

Differentemente negli USA il tasso di mortalità è del 1,4 per mille (0,14%), in Canada l'1,3 per mille. Complessivamente in tutti gli altri paesi dei 753 casi nessun decesso, si può quindi ipotizzare abbastanza realisticamente che la mortalità non supera 0,13% (escludendo il Messico che nel mese di aprile 2009 ha gestito malissimo il fenomeno). Oggi con gli ultimi dati di giugno 2009 si può benissimo abbassare ulteriormente il tasso di mortalità portandolo allo 0,1% o più precisamente 0,09% quindi, addirittura, inferiore al tasso delle influenze stagionali!!

I tassi di mortalità non sono differenti alle normali influenze stagionali (0,1%), assolutamente lontani dai tassi del grande flagello della spagnola 2% (per chi non si intendesse di percentuali e millesimi: 1,3 per mille significa lo 0,13% come 0,1% non è differente da 0,10%).

L'allarme per l'influenza suina è quindi infondato. Inutili le draconiane misure di profilassi, inutili allarmismo e paura, inutile anche la corsa all'accaparramento di medicine anti-virali. L'arrivo della stagione calda sarà più che sufficiente per stroncarla drasticamente come accade per gli altri virus influenzali.

- i Sintomi dell'influenza da suino nell'uomo sono del tutto simili a quelli di una sindrome influenzale "stagionale": febbre alta, tosse, mialgie ed artalgie, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Le precauzioni per evitare il contagio sono pertanto le stesse di una epidemia influenzale stagionale: non andare in luoghi affollati, lavarsi spesso le mani evitare contatti con le persone infette.

- non si trasmette consumando carne: non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Per evitare altri rischi è preferibile, comunque, cucinare bene la carne. Le mascherine utilizzate comunemente possono servire solo a non diffondere il virus, occorrerebbero quelle chirurgiche che però rendono difficile la respirazione. Visto il tasso di mortalità basso non se ne intravedela necessità.

- Diagnosi: per il virus A è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o farin­geo) entro i primi 4-5 giorni dall’inizio dei sintomi (quando l’infezione è più virulenta). Alcune perso­ne, in particolar modo i bambini, possono espelle­re virus anche per 10 giorni e più.

- Cura: questo virus si è dimostrato poco aggressivo, inferiore a una normale influenza”.
Zanamivir e Oseltamivir sono i farmaci che si sarebbero dimostrati efficaci contro campioni virali della nuova malattia. Il primo sembra godere di maggiore fiducia poichè, nell’ultima influenza invernale l’Oseltamivir non ha dato buoni risultati nel 90% dei casi, contrariamente al Zanamivir. Sono farmaci che vengono usati solo per il trattamento di persone che a causa delle loro precarie condizioni di salute rischiano di peggiorare a causa del’influenza. Questi farmaci hanno anche potenziali effetti collaterali per cui devono essere presi sotto controllo medico. Mai assumerli preventivamente.

Attualmente non esiste in commercio un vaccino efficace per il virus dell’influenza suina e non deve essere usato nessun antivirale o peggio, antibiotico in via preventiva. L'antibiotico va preso a seguito di complicanze, mai ai primi sintomi e senza consultare il medico. L'antibiotico non è efficace contro i virus, diventa necessario l'uso nel caso di infezione batterica.

vignetta_panico_influenza_suina

Quasi sicuramente, oggi, gran parte della popolazione messicana è già stata infettata dal virus, ne è guarita naturalmente e ne porta gli anticorpi e lo stesso può essere accaduto o accadrà in molti altri paesi. L'OMS dovrebbe vergognarsi, invece parla ancora di pandemia! Questo è terrorismo!

Visti gli interessi economici e le forti spinte a favore dei farmaci antivirali indicati dallOMS, si avanzano dubbi sull'effettiva necessità d'uso, perchè hanno importanti effetti collaterali. Se non prescritti dal medico, meglio utilizzare i soliti farmaci per l'influenza stagionale (paracetamolo, aspirina), l'importante è di non banalizzare l'influenza.

Sulla home page del sito saluteme.it puoi trovare altri aggiornamenti sull'argomento, soprattutto sul vaccino (vedi tra i più letti o più votati), qui recenti dichiarazioni del vice ministro Fazio che, dopo tanti mesi, sostanzialmente conferma quanto qui scritto!

influenza_senza_permesso_soggiornoAdesso infatti (ottobre 2009) parlano di un tasso di mortalità per l'influenza H1N1 di 0,02%-0,03% e Ferruccio Fazio nel corso di una conferenza stampa nella sede del dicastero ha detto: "Il virus dell'influenza A è 10 volte meno aggressivo dell'influenza stagionale". Per quale motivo allora esortano a vaccinarsi?

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