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Per la libertà di Berlusconi bruciamo la nostra

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bruciare libriSMS in violazione della privacy, ribadita qualche mese fa dal Garante, con invito a partecipare alla manifestazione per la libertà di Silvio Berlusconi, inviati a cellulari privati e aziendali, tutti utenti che non avevano dato alcun consenso. Estratti dalle interviste del premier finite nella posta elettronica aziendale. Polemica sulla metro gratis, ma solo in alcune stazioni, in occasione dei cortei a Roma. "Oggi - spiega l'Agenzia per la mobilità - in occasione delle varie manifestazioni, nelle fasi di afflusso e deflusso dei partecipanti resteranno aperti i tornelli di alcune stazioni."

Secondo Valeriani questa procedura  è già stata adottata "ma con una richiesta da parte del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, che in questa circostanza non risulta esserci" e in un'interrogazione ha chiesto come mai "sia concesso per i manifestanti del Pdl e non per l'altra grande manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua".  La risposta dell'assessore alle Politiche della Mobilità Sergio Marchi è stata che il Pdl "ha già provveduto al pagamento di una cifra congrua (rimasta però segreta, ndr ). Non basta, pure una lettera (qui pdf) di Verdini ai terremotati abruzzesi che devono ringraziare Silvio, non eventualmente, le istituzioni. Il diritto è concessione del potere.

Si apprende infine che ci sono stati mercenari delle manifestanti (pagati dal Pdl per fare numero). Striscioni mostrano Paolo Borsellino come “tarocco” della giustizia, calpestati dai manifestanti del “partito dell’amore” di Silvio Berlusconi, Dell’Utri e Miccichè, non solo offendono la memoria di un uomo morto eroicamente per difendere lo stato dalla mafia, offendono i siciliani e gli italiani che cercano di combattere il sistema politico-mafioso. Poi anche canzoncine e saluti fascisti.

Un governo che protesta? Contro se stesso! Dopo 2 anni con 100 parlamentari in più non ha fatto nulla di tutte le promesse proclamate in campagna elettorale, ad esempio l'abolizione delle province, la riduzione dei parlamentari... invece si parla solo di come risolvere i guai giudiziari di Berlusconi e come tappare la bocca di chi non la pensa come lui, proprio in rispetto della libertà.

Per Berlusconi la sua libertà non finisce dove inizia quella degli altri, Dl ad personam, Dl per salvare liste Pdl presentate in ritardo... Meglio vederci questo geniale e simpatico video (we are the world for Polverini).

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"LA DISPERAZIONE più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo". È una riflessione che Corrado Alvaro, scrittore calabrese di San Luca, scrisse alla fine della sua vita. E io non ho paura a dirlo: è necessario che il nostro Paese chieda un aiuto. Lo dico e non temo che mi si punti il dito contro, per un'affermazione del genere. Chi pensa che questa sia un'esagerazione, sappia che l'Italia è un paese sotto assedio. In Calabria su 50 consiglieri regionali 35 sono stati inquisiti o condannati. E tutto accade nella più totale accondiscendenza. Nel silenzio. Quale altro paese lo ammetterebbe?

Quello che in altri Stati sarebbe considerato veleno, in Italia è pasto quotidiano: dai più piccoli Comuni sino alla gestione delle province e delle regioni, non c'è luogo in cui la corruzione non sia ritenuta cosa ovvia. L'ingiustizia ha ormai un sapore che non ci disgusta, non ci schifa, non ci stravolge lo stomaco, né l'orgoglio. Ma come è potuto accadere?
Il solo dubbio che ogni sforzo sia inutile, che esprimere il proprio voto e quindi la propria opinione sia vano, toglie forza agli onesti. Annega, strozza e seppellisce il diritto. Il diritto che fonda le regole del vivere civile, ma anche il diritto che lo trascende: il diritto alla felicità. (Roberto Saviano su Repubblica - Per un voto onesto servirebbe l'Onu)

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2010 17:43  

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