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Tecnologie per l'energia rinnovabile

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Presentate a Palermo 3 tecnologie innovative finalizzate all’utilizzo di energia da fonti non esauribili ed ecocompatibili, che mettono in pratica applicazioni ad impatto zero.

Il primo progetto riguarda la produzione di energia da campi magnetici, e si tratta di un motore rotativo concepito usando acciaio laminato e bobine di rame, che permettono ad esistenti unità Ebm di azionare un generatore elettrico, capace di imprigionare l’energia da esso generata, trasformandone il 90% in elettricità pronta per essere utilizzata, e lasciando il rimanente 10% ad usufrutto del meccanismo stesso. Se funziona è una tecnologia rivoluzionaria!

“Abbiamo iniziato la sperimentazione in Canada tra il 1986 e il 1987 – afferma il professore Laszlo
Szabò, candidato al premio Nobel per la Fisica – all’inizio era difficile produrre energia in più, non avevamo idea dei parametri necessari per arrivare al punto in cui ci troviamo oggi. I vantaggi sono moltissimi, soprattutto può essere un fonte unica di energia, e considerato che è generata dal nulla è un’importante scoperta”.

Il secondo programma presentato a Palazzo dei Normanni dal professor Tomas Joyce, prevede le
potenzialità di utilizzo della Gassificazione ad alta temperatura, che attraverso vari processi, come la dissociazione molecolare, permetterebbe lo smaltimento senza nessun tipo di residuo tossico, di rifiuti urbani solidi e speciali, ospedalieri, plastica, fanghi e perfino pneumatici, escluso da
questi solo il materiale radioattivo.

Infine, il piano sul Sistema per il trattamento dei combustibili e la riduzione delle emissioni con l’uso di un carburante che aumenta la resa dei motori e riduce a livelli meno che minimi l’inquinamento. E’ molto importante risolvere il problema delle estrazioni – dice Nicola Deiana, ideatore del sistema di trattamento dei combustibili – di cui il 70% viene utilizzato per le navi come olio pesante, non prendendo in considerazione che i grandi bruciatori di queste, consumano 150 volte di piu’ di tutti i camion e le macchine che girano nel mondo, infatti il restante 30% delle estrazioni diventa benzina o cherosene.

Ridurre il problema dei cambiamenti climatici e’ possibile economizzando il consumo di carburante, riducendone le emissioni inquinanti, migliorando al tempo stesso la resa di potenza, quindi ottimizzando le efficienze di combustione del motore e prolungando la vita degli stessi e degli impianti”. da: nuovosoldo

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