In tema di servizio idrico è necessario sgomberare il campo dalle fandonie di chi afferma che, con la recente norma, non si privatizza l’acqua, bensì la gestione della rete.
Questa è una vera e propria “bufala”. – sostengono Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori – Chi capta l’acqua, la distribuisce, la vende e ne incassa i proventi, di fatto, ne è il padrone.
Quindi, il Decreto Ronchi, che ieri ha incassato la fiducia del Governo attua una privatizzazione dell’acqua a tutti gli effetti, con le numerose conseguenze negative che tale misura comporterà, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose.
Le esperienze già fatte in questo campo, infatti, hanno registrato risultati tutt’altro che positivi, con aumenti delle tariffe, “bollette pazze” e richieste di aumenti retroattivi.
Di fronte a questa norma inaccettabile, che vuole mettere nelle mani di privati un bene vitale quale l’acqua, le nostre associazioni ribadiscono che sono pronte alla raccolta di firme per un referendum abrogativo.
L'acqua è l'elemento primordiale per eccellenza: uno degli elementi fondamentali nella vita dell'uomo e attualmente anche uno dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni donna che popolano il nostro pianeta. Padre Alex Zanotelli








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