Dopo aver preso in esame 12.000 casi di bronchite in età pediatrica diagnosticati tra il 1999 e il 2002 nella Columbia Britannica, in Canada, Catherine Karr e i suoi colleghi hanno voluto verificare l’eventuale associazione tra questo disturbo e la presenza di particolari agenti inquinanti nell’ambiente di vita dei piccoli, come monossido di azoto, diossido di azoto e monossido di carbonio.
Dai loro risultati è emerso che i bambini che vivevano a una distanza di circa 50 metri dall’autostrada avevano un’incidenza di casi di bronchite maggiore del 6% rispetto alla media e la percentuale aumentava fino all’8% nel caso di bambini che vivevano in ambienti riscaldati con fuoco a legna.
“È giusto che le famiglie vengano a conoscenza dei possibili rischi legati all’esposizione dei bambini al traffico e ai dispositivi a legna”, ha dichiarato l’autrice dello studio. “I genitori potrebbero evitare questi disturbi, nel caso dei dispositivi a legna, adottando tutte le misure di sicurezza come accertarsi che il dispositivo sia abbastanza ventilato e arda in modo corretto”.
Fonte: googlereader Karr CJ et al. Influence of Ambient Air Pollutant Sources on Clinical Encounters for Infant Bronchiolitis. Am J Respir Crit Care Med 2009; 180:995-1001.
Vai in home page








Commenti