L’emendamento di fonte governativa alla Finanziaria per il 2010, contenente drastici tagli all’incentivazione delle fonti rinnovabili, è stato ritirato, con il sollievo delle associazioni e di tutti i cittadini che hanno a cuore la salubrità dell'ambiente.
Se la proposta di modifica al testo della Legge Finanziaria 2010 fosse stata accolta, il settore delle rinnovabili avrebbe subito un duro colpo. A parere di Massimo Orlandi, vicepresidente di Assoelettrica, l’associazione confindustriale delle industrie elettriche, l’emendamento avrebbe aggiunto incertezza a un settore che ha bisogno di grandi investimenti e grandi capacità di previsione e inoltre non ha senso mettere vincoli a produzioni di energia pulita.
«Una corbelleria che paralizzerà il settore», l'aveva apostrofata Marco Pigni, direttore dell'Aper, l'associazione dei produttori di energia ottenuta da fonti rinnovabili.
Oggi la miriade di pannelli solari installati in Italia producono oltre 700 Mw equivalenti ad una centrale nucleare.
(da ilsole24ore via deamaltea)
vedi anche:
- Rubbia: il nucleare è un errore
- Meglio l'eolico del nucleare
- Energia fossile sovvenzionata più dell'energia rinnovabile







Commenti