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I cittadini di Ulmo fermano antenne USA

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antenne muosL’Amministrazione comunale di Niscemi ha revocato l’autorizzazione all’installazione del sistema di un’antenna per la telecomunicazione satellitare della Marina militare americana al servizio della base di contrada Ulmo, che dovrebbe sorgere a tre chilometri dal centro abitato.

 

Contro il progetto si erano espressi cittadini, comitati ed ambientalisti, ma anche amministratori di tredici paesi della zona. C’erano stati cortei e un sit-in in contrada Ulmo.

L’autorizzazione era stata rilasciata lo scorso anno come parere di impatto ambientale nel corso di una conferenza di servizi svoltasi a Palermo all’assessorato regionale Territorio e ambiente.

Ieri, con provvedimento firmato dal capo ripartizione comunale urbanistica, Venerando Russo, indirizzato tra gli altri anche alla Base americana di Sigonella, il Comune di Niscemi ha disposto l’annullamento in autotutela del nulla osta rilasciato per la realizzazione del Muos il 9 settembre del 2008.

Il “no” è finalizzato a tutelare l’ambiente, il patrimonio naturale e la salute degli abitanti di tutto il comprensorio. Nell’atto di revoca si fa riferimento anche alla vicinanza della Riserva naturale Sughereta di Niscemi, nella cui area «è prescritta l’assoluta inedificabilità». La base della Marina militare americana di contrada Ulmo, infatti, si trova in zona soggetta a vincolo. (da enricodigiacomo)

Infatti prima dell’installazione delle mega-antenne del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS delle forze armate USA, l’inquinamento elettromagnetico a Niscemi aveva già raggiunto livelli più che preoccupanti. Colpa delle emissioni delle 41 antenne della “Naval Radio Transmitter Facility” (NRTF) della marina militare statunitense di contrada Ulmo, che dal 1991 assicurano le trasmissioni a microonde, ultra, altissime, basse e bassissime frequenze.

L’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, un anno fa, ha consegnato all’amministrazione comunale di Niscemi i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro (V/m). E in alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia. In contrada Ulmo, una centralina ha registrato una “media di esposizione di circa 6 V/mt con dei picchi settimanali di superamento”; la seconda centralina, sita sempre nei paraggi dell’installazione militare, ha registrato i “valori medi di 4 V/mt con picchi di superamento occasionali”, che in un caso (il 20 dicembre), hanno raggiunto i 9 V/m.(da ilnuovosoldo)

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