Associazione Salute

 
  • Aumenta la dimensione del testo
  • Dimensione del testo predefinita
  • Diminuisci la dimensione del testo
Home Le notizie Ambiente La manifestazione contro il ponte nel deserto

La manifestazione contro il ponte nel deserto

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

ponte stretto di MessinaLa manifestazione contro la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina è stata sospesa in seguito al tragico evento della morte di Franco Nisticò, responsabile del Comitato per la statale 106 jonica. Muore, secondo gli organizzatori, per il ritardo dell'ambulanza del 118.

Stava parlando del suo territorio, con l'amore e la passione di sempre. In mattinata era già intervenuto, quando il corteo doveva ancora partire. All'arrivo ha sentito il dovere di riparlare, per rivolgersi ai giovani.

Franco Nisticò è morto ieri sul palco della manifestazione No Ponte, a Villa San Giovanni. Un attacco cardiaco. Erano da poco passate le 15. Inutile il tentativo dei compagni di rianimarlo, inutile la richiesta di un'ambulanza: non c'era. Inutile la corsa in ospedale («su un mezzo della polizia non equipaggiato adeguatamente», spiega un medico) a Reggio Calabria.

L'attore Ulderico Pesce era a due passi da lui, aveva appena aperto la maratona (subito annullata) degli artisti contro il Ponte. Racconta: «È gravissimo: eravamo circondati dalle forze dell'ordine, c'erano elicotteri, camionette, una motovedetta e non c'era uno schifo di ambulanza - attacca ancora scosso - vogliono spendere 6 miliardi di euro per un'opera in un territorio dove si può morire per un calo di pressione. Ho visto quell'uomo cadere con i miei occhi, l'ho coperto con il mio giubbino blu. Sembrava il "Cristo del Mantegna": suscitava disperazione e pietà e se ne stava lì a morire senza Stato, leggi e regole».

Com'è possibile che mancasse un'ambulanza, c'era pieno di forze dell'ordine, di elicotteri e addirittura di motovedette; come è possibile che mancasse il defibrillatore sull'ambulanza della polizia?

È stato Pesce a placare la rabbia dei manifestanti inferociti per il ritardo dei soccorsi: «I ragazzi se la sono presa con i poliziotti e capisco la loro esasperazione - sottolinea - ma non c'entravano niente, il primo soccorso l'ha fatto proprio un poliziotto».

Il Wwf denuncia con Raniero Maggini il rischio «che, come tra gli anni 60 e 90, il Paese sia devastato da tronconi di grandi opere incompiute».

(da il manifesto)

 

 

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 09:48  

Statistiche

Tot. visite/mese contenuti : 41018

Chi è online

 40 visitatori online

Deamaltea formazione e energie sostenibili

Roberto Saviano
  • Quanto vale internet.
    La connessione internet. È questa la prima cosa che cerco quando entro in una stanza d’albergo o quando entro in quella che so già - sarà la mia casa per pochi giorni.
  • Vi racconto l’ultimo sogno di Paz: Storia di Astarte il cuore di cane.
    Repubblica, 7 marzo 2010. Incominciata dal maestro del fumetto poco prima di morire e rimasta incompiuta torna la guerra di Annibale vista attraverso gli occhi di un mastino.
  • Miriam Makeba Tribute.
    Roberto Saviano spiega il perché dell'esilio di Miriam Makeba, racconta "Pata Pata" e il senso che si cela dietro una canzone che parla di danza e di divertimento. Perché un brano che parla di gioia ha costretto a 30 anni di esilio Mama Afrika.


Notizie flash

Per contattare l’amministratore di saluteme.it, per un banner o per qualunque altra cosa scrivi: info @saluteme.it oppure salutesicilia@gmail.com

Questo sito nasce da una libera associazione di dipendenti della sanità ed altri cittadini che vorranno partecipare, per la divulgazione di notizie, opinioni, considerazioni ed idee; liberi da condizionamenti di qualsiasi genere.

Leggi tutto...