“Tre macigni impediscono alla riforma di funzionare in modo ottimale: l’assenza di un piano regionale di riferimento, la mancanza di atti aziendali e l’assenza dei collegi sindacali. Le aziende impegnano miliardi di euro senza che vi siano controlli sulla gestione del bilancio. Non bisogna solo preoccuparsi di avere i conti in regola ma anche di garantire un servizio”.






Un applicativo aggrovigliato da gestire necessita di tempo per impararne il funzionamento, implica insicurezza e rischio di “technostress” del personale adibito all'uso, mentre i costi si innalzano vertiginosamente anche a seguito di molteplici richieste di assistenza.
E' stata siglata la convenzione dei medici di famiglia con il Servizio sanitario nazionale. Stamattina, infatti, si è conclusa la trattativa per il rinnovo del biennio economico 2008-2009 tra Sisac e sindacati della medicina generale dopo lo stop alla lunga maratona di ieri, voluto dai camici bianchi che, ormai alle battute finali della contrattazione, avevano chiesto concrete garanzie al comitato di settore delle Regioni sulla disponibilità della quota aggiuntiva nazionale, lo 0,8%. Garanzia arrivata questa mattina, scritta nero su bianco e confermata al verbale dell'incontro odierno. Alla fine dell'articolo è possibile scaricare il contratto firmato.
Il là alla distribuzione di indennità di carica, gettoni di presenza e consulenze varie lo diede un provvedimento del 28 dicembre del 2005 con cui la Regione trasferì alla Fondazione “Saverio d’Aquino”, nata a luglio del 2004 per gestire il polo oncologico di eccellenza che non c’era allora e non c’è ancora adesso, 500mila euro.
In Italia ci sono almeno 64 immobili nelle condizioni della Casa dello Studente de L’Aquila, caduta come un castello di carte il 6 aprile di un anno fa per l’effetto congiunto di tre sciagure: il terremoto, i grossolani errori di progettazione e i pessimi materiali usati per la costruzione.
