Prendono forma in Sicilia i Pta (presidi territoriali di assistenza) che, secondo quanto previsto dalla legge regionale di riforma del sistema sanitario, avranno il compito di riqualificare i servizi territoriali.
L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha illustrato le linee guida alla commissione sanita' dell'Ars.
''L'istituzione dei Pta, insieme alla rimodulazione della rete ospedaliera - ha spiegato l'assessore Russo - è la grande scommessa che abbiamo fatto con la riforma del sistema sanitario e consentirà di esaltare le grandi professionalità presenti sul territorio regionale a cominciare dalla figura dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta che avranno un ruolo fondamentale. Stiamo promuovendo un modello più funzionale e più moderno, in linea con i sistemi sanitari più evoluti''.
Al solito ogni cambiamento, auspicato, viene presentato come una riforma epocale...
Ci vorrà qualche mese, ha detto ancora Russo, ''prima di poter constatare gli effetti positivi di questa rivoluzione assistenziale ma siamo sicuri che attraverso i Pta potremo fornire un'assistenza molto più completa e capillare ai cittadini e porteremo avanti il processo di deospedalizzazione che ha già prodotto un miglioramento degli indici di inappropriatezza''.
Il Pta, che avrà diverse formule a seconda della sua allocazione sul territorio (cittadina o periferica), si caratterizzerà come punto unico di accesso per le cure territoriali, con all'interno il centro unico prenotazioni (Cup provinciale, collegato a quello regionale) e come punto di accesso alle cure domiciliari: prevederà inoltre uno sportello dedicato al ''paziente fragile'' (diabete, scompenso cardiaco con disabilita'), con l'obiettivo di attivare circuiti assistenziali privilegiati in base alle diverse esigenze.









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