Saranno 17 aziende sanitarie per un totale di 19.524 posti letto. In Sicilia per effetto della riforma voluta dal governo Lombardo ci sono 3,87 posti letto per mille abitanti, di cui 3,22 per acuti e 0,65 per la riabilitazione e lungo degenza.
La rimodulazione della rete sarà verificata ogni sei mesi dall’assessore alla sanità Massimo Russo per il quale la nuova rete si articola sui grandi ospedali di riferimento delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina, i capoluoghi di provincia ed i piccoli ospedali della periferia. Tutte le provincie tuttavia avranno garantite le funzioni basilari di medicina e chirurgia mentre le specializzazioni di livello superiori saranno dislocate negli ospedali di riferimento.
Il sindaco Giuseppe Buzzanca, scende in campo e contesta il provvedimento della Regione. Lo fa in occasione della seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata al tema del dissesto idrogeologico.”A dicembre – dice il primo cittadino- la conferenza dei sindaci aveva approvato la riorganizzazione degli ospedali siciliani,ma sembra che l’assessore dia indicazioni diverse rispetto alle decisioni assunte in quella sede. Se così fosse, sarebbe grave”.
In base alla rimodulazione della rete ospedaliera, al nosocomio di viale Europa verranno assegnati 78 posti letto in luogo dei 121 inizialmente previsti, rimandando a un momento successivo l’integrazione degli ulteriori 43 posti.
In pochi, però, hanno dato il giusto peso alla nota, di fondamentale importanza, posta accanto a quel numerino: «Alla dotazione complessiva dei posti letto devono essere aggiunti 43 posti (per arrivare dunque ai 121, standard minimo per mantenere la qualifica di ospedale, ndr), per le ragioni di cui alla premessa del decreto, che verranno attivati successivamente». Le ragioni “in premessa” sono quelle arci-note: senza il consolidamento dei padiglioni a rischio sismico, dichiarati “non in grado di ospitare funzioni sanitarie”, oltre i 78 posti letto non si può andare.
Entrando nel dettaglio dei 78 posti letto mantenuti fin da subito, ecco come suddivisi nel decreto: 8 a Cardiologia/Emodinamica Utic (Terapia intensiva coronarica), 6 a Cardiologia, 10 a Chirurgia generale, 16 a Ginecologia e Ostetricia, 8 a Medicina Generale, 8 Ortopedia, 6 a Pediatria, 4 a Neonatologia, 4 all’Utin (Terapia intensiva neonatale). [Fonti tempostretto, Assessorato per Salute Sicilia e corriereragusa]
Clicca qui per scaricare documento (.doc)* della Regione Sicilia.
* Alla regione ancora non conoscono/usano documenti nel formato aperto e standard.









Commenti