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Procacciatori di "utilizzatori finali" del vaccino H1N1

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influenza suinaOrmai si annucia in TV ogni singolo decesso, di cui si sospetta la complicità del virus A-h1n1, in modo da fare crescere la preoccupazione, dimenticando che sono ben 8.000 in Italia, i decessi annui per complicanze dovute all'influenza stagionale, ben più di 21 decessi al giorno plasmati in tutto l'arco dell'anno!

Nonostante tutto cresce un fronte di "disobbedienti", di medici contrari ai vaccini e non disposti a sottoporsi all'immunizzazione che dovrebbe metterli al riparo dalla pandemia, il cui picco in Sicilia (ma anche in Italia) è previsto a dicembre. influenza TVAl Maurizio Ascoli, il polo oncologico del Civico, solo 2 medici su 8 hanno dato la loro adesione al vaccino.

Al Policlinico di Messina meno di 650 tra medici e infermieri hanno firmato il consenso su un totale di 1.800. «Troppo pochi, rispetto agli obiettivi di vaccinazione richiesta agli operatori della sanità», afferma il manager Giuseppe Pecoraro.

Solo tra Palermo e provincia si stima siano 80 mila i pazienti a rischio, che potrebbero sottoporsi alla terapia anti H1N1 da dicembre. I soggetti a rischio saranno individuati e segnalati dai medici di medicina generale e dai pediatri. Non basta tutta la pubblicità, gli spot a nostre spese in TV, servizi terrorizzanti, sguinzagliano persino i medici di base, che poverini 'devono' contattare i propri assistiti e convincerli...

Arrivano anche tanti appelli, per evitare l'astensione degli operatori sanitari alla vaccinazione (che è facoltativa), la direttrice sanitaria dell'Asp 6, Anna Rita Mattaliano: «Altrimenti quando arriva la pandemia chi cura i pazienti? E importante che la profilassi avvenga a tappeto. Procederemo in questa prima fase della campagna alla vaccinazione degli operatori sanitari e di assistenza. Successivamente sarà la volta delle forze dell'ordine e degli operatori dei servizi essenziali. Se il ministero manderà altre dosi, chiederemo di coinvolgere anche le case di riposo». Il direttore sanitario Renato Li Donni ha rivolto a tutti i primari l'invito a raccogliere al più presto le adesioni.

vignetta influenza ATroppo occupati negli affari per ricordare che l'influenza c'è stata ogni anno ed i pazienti sono stati sempre curati, senza bisogno di vaccini e 'campagne' di stampo sovietico. Tanti sono i dubbi sul vaccino per influenza A-h1n1, ma questa frenesia, questi obiettivi cosa significano? Avranno un premio?

Devo ammettere che sono rimasto sorpreso di quanta gente sia ben informata al riguardo, non solo non riesciranno a piazzare il vaccino con i sanitari, ma sarà arduo persino con i pazienti afflitti da altre patologie che invece, intelligentemente, preferiscono e chiedono il vaccino per l'influenza stagionale!

Certo hanno di che preoccuparsi, a dicembre quasi tutti avranno già gli anticorpi e fare il vaccino apparirà inutile quanto rischioso, ma non lo ammettono e non lo ammetteranno, interessi troppo grandi si muovono attorno all'influenza suina. Rifacendosi alle già consolidate sperimentazioni del vaccino influenzale classico, bisogna ricordare, infatti, che la maggior parte delle persone raggiunge la protezione dall’influenza circa 2-3 settimane dopo aver ricevuto il vaccino. Chi proprio vuole il vaccino deve farlo entro metà dicembre, dopo non ha più senso.

Le sperimentazioni del vaccino sono iniziate a luglio 2009 ed infatti nella letteratura scientifica non risulta ancora nessuna documentazione sperimentale dell'efficacia e della sicurezza del vaccino. Per questo motivo possiamo affermare con tutta tranquillità che non esiste e non può esistere nessuna prova scientificamente e sperimentalmente valida che il vaccino contro il virus A/ H1N1 sia efficace e sicuro, in particolar modo per le donne in gravidanza e i bambini.

È pure vero che in USA le industrie farmaceutiche produttrici dei vaccini hanno ottenuto una legge apposita che assicura l'impunità per chi produce vaccini da qualunque causa legale.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 17:09  

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