L'allarme è arrivata il 13/12/2009 da Torino, dove il Pm Raffaele Guariniello ha aperto un'indagine sui colori usati per i tatuaggi, sulla scia di una risoluzione del Consiglio Europeo. Già sequestrati alcuni lotti di colori in cui è stata rilevata la presenza di sostanze vietate per ora trovate nel rosso, giallo e arancione.
Che l'allarme non sia da sottovalutare lo conferma anche l'Associazione italiana tatuatori (Atir): in Italia, avverte il presidente Giuseppe Serra, ''mancano norme precise e stringenti''. Insomma, una sorta di far-west, mettono in guardia gli stessi professionisti, che mette a rischio la salute dei giovani a causa del proliferare di 'tatuatori senza scrupoli'. Per questo l'Atir sollecita l'esame di un ddl presentato da qualche mese al Senato e che prevede, appunto, regole precise per il settore. A partire da sanzioni pecuniarie e dal divieto del 'tatuaggio ambulante' in fiere o manifestazioni. -
INDAGINE PM GUARINIELLO SU COLORI CANCEROGENI: il pm di Torino, Raffaele Guariniello, come riportato da Repubblica, ha aperto un'indagine sulla scia della risoluzione del Consiglio Europeo che indica la necessita' di controllare i materiali usati dai tatuatori e il livello igienico di queste pratiche che possono anche veicolare infezioni e virus, compresi epatite e Hiv.
Sono già state sequestrati dei lotti di colori, che sono risultati contenere sostanze a rischio, in particolare delle ammine aromatiche vietate dalla legge. Sostanze per ora rinvenute solo nel rosso, nei giallo e nell'arancione. E' stata anche rintracciato il distributore dei colori poi sequestrati, una ditta italiana pugliese, la Yakuza Ink, di San Ferdinando di Puglia, l'unica ditta italiana che produce tali colori e che però risulta fornita di tutte le licenze necessarie.
I CONSIGLI DEGLI ESPERTI: No ai tatuaggi on-the-road; rivolgersi a studi specializzati; chiedere di vedere gli aghi, che devono essere usa-e-getta, e verificare che le superfici siano protette da coperture monouso. Diffidare di novità troppo 'estrose', e per questo sospette, come i tatuaggi a colori fluorescenti.
Circa il 20% dei giovani italiani, afferma Serra sulla base di recenti stime, ha un tatuaggio o un piercing, ma solo il 2% è a conoscenza dei possibili rischi. Inoltre, il 10% di coloro che ha fatto un tatuaggio o un piercing dichiara di aver avuto problemi legati ad allergie o infezioni. (ANSA).
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