Dopo Acqua elastica trasparente e gommosa c'è il vetro liquido magico! A sentire tutte le sue caratteristiche, potere della nanotecnologia, sembra proprio fantascienza.
Si tratta di uno spray che, spruzzato su qualunque superficie, la protegge da sporco, batteri, virus, usura del tempo, persino dai graffiti, protegge il legno dall'attacco delle termiti, i vigneti dalla formazione dei funghi, i treni ad alta velocità dall'attrito (e le poltrone e le toilette da sporcizie diverse), le borse dell'alta moda dall'usura. Resiste alle abrasioni, alle macchie, alle corrosioni, all'olio, al grasso. È un contro tutto, e sarebbe pure in grado di tenere fresco il vino.
Sembra una delle tante pubblicità per creduloni, eppure questo promette la rivoluzionaria invenzione turca acquistata dalla tedesca Nanopool, azienda che lavora nel campo delle nanotecnologie, e che altro non è - in realtà - che vetro liquido. In sostanza, si estrae molecole di SiO2 (la principale componente di vetro) da sabbia di quarzo, e poi si aggiungono molecole di acqua o etanolo (alcol) a seconda dell’uso che se ne vuole fare. Il rivestimento elastico e traspirante in vetro è di circa 100 nanometri di spessore (500 volte più sottili di un capello umano), e quindi è completamente inosservabile.
Neil McClelland, Regno Unito, Project Manager per Nanopool GmbH, descrive i risultati da stordimento: "gli stent possono essere rivestiti, proteggendo dalle infezioni così come cateteri e le suture cessando di essere un problema."
Il prodotto – già in vendita in Germania a 9 euro e in arrivo negli store inglesi in primavera – igienizza, infatti, all’istante, creando una pellicola protettiva centinaia di volte più sottile di un capello umano ma molto più resistente, che non distrugge i microbi ma ne impedisce la proliferazione, tanto che ne basta una spruzzata per tenere lontano sporco e batteri per quasi un anno. Ma il «vetro liquido» pare fantastico anche contro acqua e calore, contro abrasioni e corrosioni ed è persino in grado di resistere agli acidi, all'olio e ai raggi ultravioletti, permettendo, però, alle superfici di «traspirare» visto che è pure ecologico, a differenza di candeggina e altri prodotti chimici.
Farà pure cose strabilianti, ma siamo proprio sicuri della sua innocuità a lungo termine? Sono state fatte tutte le prove e ricerche necessarie? L'eternit ci ha insegnato ad essere cauti e questo vetro sembra troppo rivoluzionario per non attendere qualche rassicurazione in più.
Da Repubblica, Corriere, Telegraph









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