La scoperta, definita un passo avanti nella comprensione dei meccanismi che danno origine alle malattie genetiche, è stata resa nota con un articolo pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista statunitense PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).
E' stata scoperta da un gruppo internazionale di ricercatori dell'Università di Vienna (Center for Brain Research), Trento (Cibio - Centro interdipartimentale per la Biologia integrata) e Firenze (Dipartimento di medicina interna)
Il compito del Pumilio è quello di regolare lo sviluppo dei neuroni, dando loro quelle forme e strutture che li rendono adatti a svolgere la loro funzione principale, vale a dire ricevere e trasmettere informazioni. Se la proteina viene prodotta in eccesso o in difetto, può dar luogo ad alterazioni della forma della cellula e quindi a gravi forme di ritardo mentale. ''Le funzioni biologiche essenziali del sistema nervoso, come l'apprendimento o la memoria, sono strettamente legate alla formazione di nuove sinapsi o al perfetto funzionamento di quelle già esistenti'', spiega Paolo Macchi, responsabile del Laboratorio di neurobiologia cellulare e molecolare del Cibio.
Il problema che gli scienziati si trovano ad affrontare è quello di capire in che modo il neurone assuma e mantenga la sua forma caratteristica. ''Il nostro gruppo - prosegue Macchi - studia il trasporto degli RNA messaggeri nei neuroni e dei meccanismi che regolano la loro traduzione in proteine. E' un processo biologico importante che permette alle cellule nervose di modificarsi creando nuovi rami e nuove foglie proprio la' dove servono''.









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