Associazione Salute

 
  • Aumenta la dimensione del testo
  • Dimensione del testo predefinita
  • Diminuisci la dimensione del testo
Home Scienze news Dieta con pochi carboidrati per l'ipertensione

Dieta con pochi carboidrati per l'ipertensione

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

verduraI risultati di due ricerche differenti, entrambe pubblicate sugli Archives of Internal Medicine. Ad un gruppo è stata assegnata una dieta con pochi carboidrati (solo 20 grammi al giorno), composta da cereali integrali, frutta e verdura, confrontata con un’altra con pochi grassi, ma in cui i pazienti assumevano un farmaco anti-obesità: l’Orlistat.

L’altra parte seguiva la cosiddetta dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension) una dieta mirata a fermare l’ipertensione e migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni. Questa dieta assomiglia molto alla dieta mediterranea, e consiste in frutta e verdura, latticini magri, cereali, proteine in quantità moderata e pochi grassi, in special modo saturi.

Confrontando i dati del primo studio, i ricercatori si sono accorti che in entrambe le diete, i pazienti avevano perso una quantità analoga di peso, intorno al 10%, ma chi aveva eliminato quasi del tutto i carboidrati, e senza prendere medicinali, aveva tenuto maggiormente sotto controllo pressione, glicemia e insulinemia. I pazienti invece che avevano seguito la Dash, oltre ad abbassare la pressione, avevano ridotto anche la massa ventricolare cardiaca sinistra, diminuendo l’insufficienza cardiaca.

Nessuna dieta però può garantire un recupero completo della salute. Spiega Massimo Volpe, presidente della Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare:

"C’è chi trae molti vantaggi da un mutamento dell’alimentazione, ad esempio chi è obeso, soffre di sindrome metabolica o ha una forte familiarità per le malattie cardiovascolari. In altri casi, ad esempio negli ipertesi, i vantaggi ottenibili cambiando alimentazione sono importanti, ma non sempre decisivi: gli stessi studi sulla dieta Dash hanno verificato che la pressione scende, ma che non si ottengono benefici in termini di riduzione della mortalità o dell’incidenza di eventi cardiovascolari. Ciò significa che una riduzione dei parametri di rischio come quella osservata in questi due studi è un buon risultato, ma spesso non basta a risolvere tutto: se c’è un problema clinico specifico è opportuna una valutazione attenta per associare all’alimentazione altre misure preventive."

[Fonte: Corriere della Sera]

Vedi anche:

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 07:34  

Statistiche

Tot. visite/mese contenuti : 76864

Chi è online

 44 visitatori online
Ricerca personalizzata
Net news di Informazione Libera

Ansa scienze

Updated every day - FOR PERSONAL USE ONLY

Le scienze

Le Scienze - Articoli, recensioni, notizie, analisi, documenti
  • Un fattore chiave per la maturazione dei globuli rossi
    Un piccolo frammento di RNA innesca il processo di maturazione delle cellule staminali in globuli rossi: è questo il processo chiave scoperto dai ricercatori dello UT Southwestern Medical Center, che sono riusciti anche a realizzare artificialmente un fattore d’inibizione per bloccare tale processo.

    Se replicato anche nell’essere umano, tale fattore potrebbe essere d’aiuto nel trattamento della policitemia vera, in cui il corpo produce un pericoloso eccesso di globuli rossi. Per contro un farmaco in grado di aumentare la produzione di globuli rossi potrebbe essere utile nei casi di ...
  • Il sito ideale per cercare tracce di vita su Marte
    Il sito ideale per cercare eventuali tracce di antiche forme di vita su Marte? Le formazioni di rocce argillose e carbonatiche di Nili Fossae, un'ampia frattura riempita di sedimenti a sud est della regione di Syrtis Major, dove esistono tracce di una remota attività vulcanica.

    Circa quattro miliardi di anni fa la zona di Nili Fossae sarebbe stata coperta dalle acque e al suo interno sarebbero state in attività diverse fonti idrotemali, simili a quelle che oggi sulla Terra caratterizzano alcune zone dei fondali oceanici.

    A ...

Saluteme come Home PageClicca sull'icona per aggiungere saluteme.it tra i tuoi preferiti

Flash

Saluteme.it è tra i miei preferiti perchè non riporta notizie ingannevoli o pubblicità occulta negli articoli.

Leggi disclaimer