IAD, Internet Addiction Disorder, ovvero la dipendenza patologica da internet. Il termine, coniato già nel 1995 indica comportamenti ossessivo- compulsivi legati all’uso del computer e del web.
La letteratura psichiatrica sull’argomento indica 5 diversi tipi di dipendenza online:
- Dipendenza cyber-sessuale
- Dipendenza cyber-relazionale (o dalle relazioni virtuali): è il caso ad esempio dei social Network
- Net Gaming: la dipendenza dai giochi in rete ( videogame, shopping compulsivo, gioco d’azzardo patologico e il commercio online compulsivo).
- Sovraccarico cognitivo o Information overload: ricerca ossessiva di informazioni.
- Computer addiction o Gioco al computer.
Non esistono dati ufficiali su questo tipo di dipendenza, ma si stima che ne possa soffrire un numero alto addirittura il 10% degli utenti.
Si tratta di ragazzi intelligenti e razionalmente più maturi di altri, tendenti all’isolamento e con evidenti alterazioni nell’ambito dell’ emotività. Sono tutti dipendenti dai giochi di ruolo e non sono facili da trattare.
Ma come capire se siamo dipendenti dal web? Esiste un criterio di autovalutazione?
Al fine di valutare specificatamente il grado di rischio psicopatologico connesso all'uso di Internet, la Young ha sviluppato un questionario, lo IAT (Internet Addiction Test), composto da 20 quesiti diversi. Le domande mirano a identificare coloro che fanno di internet un uso prolungato (anche 40-50 ore a settimana) sino a trascurare gli affetti familiari, il lavoro, lo studio, le relazioni sociale e la propria persona (notti insonni, ansia, agitazione psicomotoria, depressione legata al fatto di essere off-line). Qui un test (alquanto approssimativo). (Ads Google)
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