Secondo, la ricerca condotta su topi da laboratorio e pubblicata su Nature, basta inattivare gene Skp2 perché le cellule tumorali perdano uno dei vantaggi competitivi che consentono loro di avere il sopravvento sulle cellule sane. Spegnere Skp2 infatti priva le cellule tumorali della capacità di dividersi illimitatamente e le avvia verso l’invecchiamento e la morte.
Il gene infatti sembra essere coinvolto nella regolazione del ciclo cellulare, nella proliferazione della cellula, nella sua crescita e nella formazione dei tumori.
“Ciò che abbiamo scoperto - ha spiegato Pier Paolo Pandolfi, uno dei coordinatori dello studio - è che inducendo un danno alle cellule, si innesca un meccanismo che esse possiedono e che le mette automaticamente fuori gioco: interrompono immediatamente la crescita”.
È già in fase di sperimentazione un composto in grado di bloccare il gene e che il gruppo ha testato. “Abbiano inserito cellule del cancro di origine umana in topi da laboratorio e successivamente abbiamo somministrato loro il farmaco”, ha illustrato Pandolfi. “Il risultato è stato che queste cellule invecchiavano. Naturalmente - ha concluso - non abbiamo nessuna intenzione di far invecchiare il paziente, ma soltanto il cancro”.









Commenti