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Tamiflu efficacia non dimostrata

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tamifluNon esistono chiare evidenze sull'efficacia dell'oseltamivir (Tamiflu) -farmaco antivirale- nel prevenire complicanze come la polmonite.

È quanto afferma una revisione aggiornata pubblicata sul British Medical Journal, come parte di un'indagine congiunta di Cochrane Collaboration, BMJ e Channel 4 News. Eppure questo farmaco, usato contro l'influenza (in particolare come antivirale per la pandemia A/H1N1), è stato sponsorizzato da esperti e raccomandato dall'OMS...


Lo studio, che aggiorna la precedente revisione pubblicata nella Cochrane Library nel 2006, riscontra che oseltamivir e gli altri inibitori della neuraminidasi hanno modesta efficacia nel ridurre i sintomi influenzali negli adulti sani. I ricercatori affermano che i dati pubblicati sono insufficienti per valutare la riduzione delle complicanze.

Fiona Godlee, Editor in Chief del BMJ, avverte che la revisione lascia irrisolte importanti questioni sull'efficacia. “I Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi di sterline per un farmaco che la stessa comunità scientifica oggi non è in grado di giudicare”.

L'uso degli inibitori della neuraminidasi, specialmente l'oseltamivir, è cresciuto enormemente dall'inizio della diffusione dell'influenza A/H1N1(influenza suina) pandemica, iniziata nell'aprile del 2009, gli inibitori della neuraminidasi sono stati consigliati dalla OMS come la risposta alla pandemia, sulla base di dati inesistenti.

Il team di ricerca, guidato da Chris Del Mar dell'australiana Bond University, ha analizzato 20 studi pubblicati su prevenzione, trattamento e reazioni avverse.

La loro indagine è stata ostacolata dalla “insufficienza dati di buona qualità” forniti dagli autori degli studi originali e dalla Roche (compagnia che produce oseltamivir). Di conseguenza il team ha escluso 8 studi inclusi nella precedente revisione, perché non è stato in grado di verificarne i dati.

Il gruppo di lavoro sostiene che evidenze precedenti sugli effetti dell'oseltamivir sulle complicanze influenzali potrebbero essere inattendibili, e invitano i Governi a promuovere studi che monitorino la sicurezza di questi medicinali.

In un'analisi parallela, Nick Freemantle e Melanie Calvert della University of Birmingham hanno revisionato studi osservazionali basati su un elenco fornito dalla Roche alla Cochrane. Hanno concluso che “oseltamivir può ridurre il rischio di polmonite nella popolazione sana che contrae influenza. Tuttavia, il beneficio assoluto è modesto ed anche gli effetti collaterali e la sicurezza dovrebbero essere considerati.”

Riguardo ai dati restano critici, dichiarando che: “L'interpretazione degli studi è stata complicata... Sembra probabile che alcuni pazienti siano stati inclusi in più di uno studio, per condizionarne i risultati”.

Fiona Godlee e Mike Clarke, Direttore del UK Cochrane Centre, affermano che questa revisione aggiornata è importante perché chiama in causa “non solo l'efficacia dell'oseltamivir, ma l'intero sistema attraverso cui i farmaci sono valutati, regolati e promossi”.

In un editoriale, invocano una nuova legislazione che garantisca che “una volta che uno studio è completato, si sia pronti ad accedere ai dati grezzi dietro ogni analisi usata per autorizzare e commercializzare un farmaco.”

“Quando grandi quantità di soldi pubblici sono investite in farmaci, tutti i dati devono essere accessibili per essere scrutinati dalla comunità scientifica” concludono. “In attesa della piena divulgazione e della revisione indipendente dei dati grezzi provenienti dalla Roche, i rischi e i benefici dell'oseltamivir restano incerti.

“Se i governi hanno l'autorità di acquistare e governare l'uso di scorte farmaceutiche da multi-miliardi di dollari, dovrebbero richiedere l'accesso ai dati di ricerca primaria ed impegnare risorse per valutare indipendentemente l'efficacia e la sicurezza di quel farmaco – commenta Peter Doshi, aggiungendo che - se le compagnie farmaceutiche non credono le une alle altre, come si può pretendere che lo facciano il pubblico o il governo?”

Un altro articolo fornisce i dettagli dell'indagine svolta congiuntamente da BMJ e Channel 4 News, che hanno esposto la complessa interazione fra politica, salute pubblica, scarsità di dati di studio, attività editoriali e regolamentazione dei farmaci. Emergono domande sull'uso dei ghostwriters in alcuni manoscritti, smascherati da ex-dipendenti di agenzie di comunicazione finanziate dalla Roche, e sul perché uno dei più ampi studi su oseltamivir non sia stato pubblicato.

Come risultato di questa indagine, a Roche è stato richiesto di produrre le sintesi di tutti gli studi su oseltamivir – inclusi i dati chiave – messi a disposizione su un sito protetto da password. Ma gli autori Cochrane sono rimasti talmente scettici da affermare che “qualsiasi dichiarazione riguardante una riduzione del rischio di complicanze gravi da influenza negli adulti sani non è ancora stata verificata.” (da pensieroscientifico)

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2010 20:52  

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