Aumentano le complicanze da filler, le iniezioni riempirughe alle quali si sottopongono sempre più italiani: due milioni in tutto di cui mezzo milione di uomini. Lo scorso anno sono stati in 100 mila ad avere eventi avversi da questi trattamenti.
E’ la Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST), riunita a Roma, a lanciare l’allarme. Gi esperti chiedono che i prodotti utilizzati vengano considerati farmaci iniettabili, come avviene negli Usa.
Degli oltre 150 prodotti a marchio CE oggi in commercio in Italia, per un giro d’affari di 200 milioni di euro, solo 7 sono stati approvati dalla FDA negli Stati Uniti come farmaci.
Relativamente più sicure le iniezioni di botulino (che invece è considerato farmaco). Non è stato registrato un danno collaterale permanente a fronte di 200.000 interventi effettuati ogni anno in Italia.
Gli esperti, riuniti a Roma per le giornate di Dermatologia estetica, cominciano a fare i conti con i grandi numeri di una bellezza ‘ritoccata’ sempre più di massa (che sveglia gli appetiti economici anche dei dermatologi italiani). ”Abbiamo rilevato un’incidenza del 10% di granulomi nella sede dell’iniezione – informa Torello Lotti, Direttore del Centro e Presidente SIDeMaST
Il granuloma è un'infiammazione provocata da agenti patogeni, quali i corpi estranei, alcuni funghi, il micobatterio della tubercolosi - tanto per citarne alcuni - che scatenano tipi particolarissimi di infiammazione cronica determinando la "produzione" di granulomi. Questi non sono altro che microscopiche masserelle strutturate in maniera ordinata e caratteristica a seconda dell'agente patogeno che ne ha scatenato la formazione.
Nel 5 per cento di pazienti si e’ verificata la ‘riaccensione’ di un’infezione erpetica, nel 7 per cento dei casi un’infezione batterica e nel 3 per cento ascessi”. (ANSA)
E' proprio necessario apparire giovanissimi? Siamo sicuri che l'inespressività e l'innaturalezza non sia più controproducente?






