Regalare alle giovani donne i contraccettivi per prevenire l’eccessivo ricorso all’aborto? Sembra un’idea che funziona a giudicare dai risultati di un esperimento condotto nelle due città norvegesi di Tromsø e Hamar che, funestate da tassi abortivi altissimi, nel maggio del 2008 hanno deciso di mettere a disposizione di 3500 ragazze tra i 20 e i 24 anni pillole, cerotti transdermici o IUD in maniera completamente gratuita.
I risultati sono stati inequivocabili: alla fine dell’esperimento “i tassi di aborto si sono dimezzati e le ragazze si sono dette ben felici di ricevere un simile servizio”, ha commentato la coordinatrice della ricerca, Anita Øren.
La ricerca, inoltre, ha offerto una serie di indicazioni per niente scontate. Innanzitutto che le donne, se correttamente informate, sanno usare in maniera efficace i contraccettivi. Poi, che “l’offerta gratuita di contraccettivi ormonali non comporta necessariamente un aumento delle donne che ne fa uso, ma un uso con minori interruzioni”, ha spiegato Øren.
Infatti - ed è l’ultimo aspetto emerso - le donne sono solite interrompere la contraccezione nei momenti di ristrettezze economiche. Cosa che evidentemente non fanno quando l’offerta è gratuita. Per questa ragione, “se si vuole combattere l’aborto - ha concluso Øren - ecco una strategia efficace”. (da il Bisturi)
Nonostante l'opposizione del vaticano, assai indulgente con i pedofili, il Liceo scientifico romano Keplero si è dotata, nei locali della scuola, di un distributore di preservativi a prezzo calmierato. È un’ottima idea, che sarebbe bello vedere replicata in ogni scuola italiana.
Mentre le Istituzioni romane hanno consentito al liceo Keplero di rendere disponibili preservativi agli studenti, una circolare dell’Asl Milano, datata 18 giugno 2009, ha letteralmente proibito ai propri operatori di fare informazione sessuale rivolta ai giovani in età adolescenziale nelle scuole e nei consultori della Regione ove: «non dovranno essere posti in essere momenti educativi diretti da parte degli operatori Asl».
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