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Uprima: nuovo farmaco per l'impotenza con effetti pericolosi

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E' un farmaco assunto attraverso un inalatore simile a quelli per la cura dell'asma. Il principio attivo è l'apomorfina, una molecola in polvere che attraverso la nebulizzazione stimola i recettori chimici nel cervello. Agisce più velocemente di farmaci tipo il Viagra

L' apomorfina è il principio attivo che si utilizza contro il morbo di Parkinson, quando il levodopa o farmaci similari non mostrano risultati sperati. Viene anche usato per la disfunzione erettile. È un agonista dopaminergico. E’ stato recentemente introdotto sul mercato italiano per il trattamento della disfunzione erettile con il nome commerciale di Uprima.

E' un inalatore tascabile, simile a quelli che si usano contro l’asma, potrebbe essere la nuova arma per combattere l'impotenza. Lo spray è in via di sperimentazione e sulla carta promette grandi risultati per gli uomini che hanno problemi di erezione, anche perché produce il suo effetto rapidamente. Il merito è della apomorfina, una molecola in polvere (già utilizzata nelle terapie per il morbo di Parkinson) che attraverso la nebulizzazione agisce stimolando i recettori chimici nel cervello. 

Da tempo sperimentato ora è stato pubblicato sul Journal of sexual medicine in cui si parla di un campione di 600 uomini con difficoltà erettili. In base alla sperimentazione condotta, il farmaco consente di ottenere un’erezione in circa 20 minuti dal “puf” per la capacità della apomorfina di provocare reazioni molto rapide nell’organismo. Secondo i suoi sviluppatori – l’azienda inglese Vectura Ltd - , lo spray potrebbe essere una valida alternativa nel 30% dei casi in cui i farmaci tradizionali non hanno effetto. 

L'inalatore potrebbe essere un nuovo tassello nel trattamento della disfunzione erettile, dopo la rivoluzione avviata negli ultimi decenni da farmaci come Viagra, Cialis o Levita, ai quali occorre però più tempo (almeno 40 minuti) per manifestare l’effetto positivo. Secondo i produttori, l'inalatore sarebbe efficace anche dove gli altri farmaci falliscono.

Però “Uprima può causare gravi effetti indesiderati. Su 30 persone 1 ha presentato un marcato  abbassamento della pressione,  un altro ha perso coscienza ed ha provocato un incidente stradale, un altro ancora è caduto riportando una frattura alla testa.” (da: disinformazione.it)

A preoccupare Tap Pharmaceutilcals non è tanto l’alta incidenza di nausea, vertigini o cefalea dopo assunzione dell’Apomorfina, ma la perdita di coscienza  che può colpire alcuni pazienti e le gravi conseguenze che ne possono scaturire.

Contro l’autorizzazione alla vendita del  farmaco si è schierata  Public Citizen, una potente Associazione  pubblica non-profit statunitense. In una lettera all’Fda (USA) Public Citizen afferma che il dosaggio di 2 mg di Uprima sia poco efficace e la gente sia indotta ad aumentare il dosaggio fino a 4 o 5 o persino 6 mg. Già a 4 mg gli effetti indesiderati aumentano in modo significativo.

La nausea ha un’incidenza del 20%, le vertigini del 14%, la sonnolenza dell’11%, il vomito dell’1-4%, l’ipotensione del 3-6% e la sincope dell’1-2%. In studi clinici di fase II e III, ai dosaggi di 2-4 mg si sono avuti 34 casi di sincope ( 1,4%).

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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Dicembre 2010 09:26  

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