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Integratori alimentari da evitare

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alimenti_vignetta_01“La sporca dozzina”: così Consumer Reports, mensile statunitense dei consumatori, definisce i 12 ingredienti di integratori alimentari che i consumatori dovrebbero evitare in base ai rischi che comportano per la salute. Basta leggerne solo uno tra i componenti del prodotto e, a prescindere dalle quantità, il consiglio è di buttare l’integratore.

Gli ingredienti sotto accusa sono comuni in decine di prodotti in vendita anche in Italia. E la “black list” è stata stilata in collaborazione con un istituto indipendente americano (il Natural Medicines Comprehensive Database), che ha valutato benefici e rischi di moltissimi ingredienti. 

Il Salvagente riprende il test del mensile statunitense e aggiunge una seconda lista, quella di 9 supplementi da considerare con cautela. Ma, più semplicemente, è meglio evitare tutte queste pillole per curare i sani!

Consumer Reports porta alcuni esempi come John Coolidge, 55 anni, a febbraio del 2008 inizia ad assumere un supplemento chiamato Total Body Formula per migliorare il suo stato generale di salute. Ma invece di sentirsi meglio, l’uomo vede comparire una lunga serie di sintomi di malessere: diarrea, dolori alle articolazioni, perdita dei capelli, problemi ai polmoni, caduta delle unghie delle mani e dei piedi.

Nello stesso periodo, insieme a quella di John, arrivano alla Food and drug administration (Fda) centinaia di altre segnalazioni sulle reazioni avverse del prodotto. Troppe, perché l’autorità sanitaria statunitense le ritenga normale routine. Allarmati dai casi, gli uomini della Fda decidono di testare il prodotto, scoprendo che contiene 200 volte più del contenuto dichiarato di selenio e 17 volte più della dose raccomandata di cromo.

Dagli ultimi dati disponibili, quelli di FederSalus (la Federazione nazionale dei produttori di prodotti salutistici), un italiano su tre utilizza integratori e lo fa alla ricerca del benessere psicofisico o per esigenze di salute.

Se a questi dati si unisce la smania di affidarsi a internet tanto per trovare le indicazioni terapeutiche o semplicemente benefiche di questi supplementi della dieta, quanto per acquistarli direttamente in un mercato privo di qualunque controllo, ecco che l’allarme che giunge dagli Usa può interessarci più di quanto si potrebbe ritenere.

Ecco i 12 ingredienti di supplementi da evitare assolutamente, il consiglio è cercare tra gli ingredienti degli integratori il nome del principio attivo (riportato nei diversi modi in cui può essere indicato) e, in caso positivo, di scartare immediatamente il prodotto anche se viene dichiarato che è contenuto in quantità minima:

Aconite
(aconiti tuber, aconitum, radix aconiti, aconitina)
Usi pubblicizzati: Infiammazioni, dolori articolari, gotta, piaghe
Rischi: Tossicità, nausea, vomito, pressione bassa, paralisi del sistema respiratorio, scompensi cardiaci, morte.
Note: Pericoloso. L’aconite è la più comune causa di avvelenamenti da erbe a Hong Kong eppure la vendita sul web continua.

Arancio amaro
(citrus aurantium, auranti fructus, zhi shi)
Usi pubblicizzati: Perdita di peso, congestioni nasali, allergie
Rischi: Svenimenti, scompensi cardiaci, attacchi di cuore, ictus
Note: Potenzialmente pericoloso, l’arancio amaro è contenuto in moltissimi integratori “dimagranti”. Contiene synephrina, simile all'efedrina, bandita dalla Fda dal 2004. I rischi possono essere aumentati dai prodotti che contengano caffeina.

Larrea divaricata

(chaparral, creosote bush, larreastat)
Usi pubblicizzati: Raffeddori, perdita di peso, infezioni, infiammazioni, cancro, disintossicazione, stati di stress
Rischi: Danni al fegato e ai reni
Note: Potrebbe essere pericolosa. Secondo l’Fda non va consumata, e il ministero della Salute italiano ne ha disposto il divieto d’uso negli integratori. Noi l’abbiamo trovata in vendita in alcuni prodotti spacciati come antistress.

Argento colloidale
(ionic silver, argento ionico, argento nativo, Aci)
Usi pubblicizzati: Antibatterico, contro funghi e altre infezioni, Lyme desease, psoriasi, avvelenamenti da cibo, sindromi da affaticamento, Hiv/Aids
Rischi: Colorazione della pelle (blu), discolorazione delle membrane della mucosa, problemi neurologici e ai reni
Note: Potrebbe essere pericoloso. L’Fda ha avvisato i consumatori dei rischi di colorazione. In Italia molti ne predicano l’uso come un potente antibiotico.

Coltsfoot
(tosillagine comune, farfarae folia,  coughwort, foalswort)
Usi pubblicizzati: Tosse, gola irritata, laringite, bronchite, asma
Rischi: Danni al fegato, cancro
Note: Potrebbe essere pericolosa

Consolida maggiore
(symphytum officinale, comfrey, borrana selvatica, orecchia d’asino)
Usi pubblicizzati: Tosse, disturbi mestruali, dolori di petto, cancro
Rischi: Danni al fegato, cancro
Note: Potrebbe essere pericolosa. Il ministero della Salute l’ha vietata negli integratori ma si trova come ingredienti di prodotti venduti su internet.

Sida cordifolia
(country mallow, silky white mallow)
Usi: pubblicizzati Congestioni nasali, allergie, asma, perdita di peso, bronchiti, energizzante
Rischi: Attacchi di cuore, aritmia, ictus, morte
Note: Potrebbe essere pericolosa. Possibili danni se unita a efedrine alcaloidi. Su internet (e non solo) si vende proprio negli integratori per chi fa palestra.

Germanio
(germanium, Ge, Ge-132)
Usi pubblicizzati: Dolore, infezioni, glaucoma, problemi epatici, artriti, osteoporosi, scompensi cardiaci, Hiv/Aids, cancro, allergie alimentari, ipercolesterolemie, Candida albicans, infezioni virali croniche
Rischi: Danni ai reni, morte
Note: Potrebbe essere pericoloso. L’Fda ha avvertito dei suoi effetti collaterali già nel 1993.

Celidonia
(chelindonium majus, celandine, chelindonii herba)
Usi pubblicizzati: Disturbi di stomaco, mal di pancia, problemi epatici, detossificazione, cancro
Rischi: Problemi epatici
Note: Potenzialmente pericolosa. L’impiego negli integratori è vietato dal ministero della Salute ma si trova nelle erboristerie

Kava
(kawa, piper methysticum)
Usi pubblicizzati: Ansia (probabilmente efficace), rilassamento, sonnifero
Rischi: Problemi epatici, depressione, suicidio
Note: Potenzialmente pericolosa. Bandita in Italia, Germania, Canada e Svizzera. Viene però venduta sul web come smart drug

Lobelia inflata

(tabacco indiano, pukeweed, vomit wort)
Usi pubblicizzati: Tosse, bronchite, asma, indicata per smettere di fumare (efficacia improbabile)
Rischi: Tossica; l’overdose può causare accelerazioni del battito cardiaco, abbassamento della pressione, coma, decesso
Note: Probabilmente pericolosa. L’Fda ha messo in guardia dagli effetti dal 1993. L’abbiamo trovata in vendita in alcune tisane (negli integratori, in Italia, è vietata)

Corynanthe yohimbi

(iombe, yohimbe)
Usi pubblicizzati: Afrodisiaca, dolori articolari, complicazioni da diabete, depressione, mancanza di libido, disfunzione erettile (probabilmente efficace)
Rischi: Anche a dosi normali può provocare abbassamenti di pressione, accelerazioni del battito cardiaco; ad alte dosi gli effetti diventano più gravi e possono provocare la morte
Note: Probabilmente pericolosa senza il supporto medico. L’impiego negli integratori è vietato dal ministero della Salute.

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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Agosto 2010 15:53  

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