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Scoperta la proteina anti-HIV

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hiv_structureI ricercatori della Loyola University hanno identificato una proteina, TRIM5a, presente nelle scimmie Rhesus che distrugge il virus Hiv-1. La scoperta  potrebbe portare a una cura basata sulla proteina per sconfiggere il virus Hiv-1 negli esseri umani.

L'HIV è suddiviso in due ceppi: HIV-1 ed HIV-2. Il primo dei due è prevalentemente localizzato in Europa, America ed Africa centrale. HIV-2, invece, si trova per lo più in Africa occidentale ed Asia e determina una sindrome clinicamente più moderata rispetto al ceppo precedente.  

La storia di Trim5a ci riporta indietro fino al 2004: sei anni fa venne per la prima volta identificata la capacità di Trim5alfa delle scimmie Rhesus di bloccare l'HIV. Successivamente i ricercatori del National Institute of Medical Research di Londra avevano identificato una mutazione nella proteina delle scimmie che dà la capacità di bloccare l'infezione.

Lo studio anticipato dall'edizione online della rivista Virology (sarà pubblicato integralmente il prossimo 15 settembre) mostra quali dei quasi 500 aminoacidi che compongono la proteina TRIM5-alpha siano in grado di distruggere il virus. Una scoperta che potrebbe "portare a nuovi trattamenti per sconfiggere l`Hiv", spiega Edward M. Campbell, il responsabile della ricerca.

Sono sei gli aminoacidi chiave presenti nella proteina individuati grazie a un sofisticato microscopio da 225.000 dollari. TRIM5-a appartiene a una famiglia di molecole che contrastano l`intrusione dei retrovirus, ma scimmie e uomini condividono solo in parte la struttura. Se si riuscisse in qualche modo a modificare geneticamente la versione umana di Trim5alfa per farla divenire simile a quella delle scimmie, essa potrebbe essere usata contro HIV

Gli esperti hanno intenzione di studiare la  mappatura genetica della proteina nella speranza di scoprire la "combinazione" che rende così forti i 6 aminoacidi. “Identificare gli aminoacidi che differenziano l'uomo dall'animale potrebbe aprire le porte a nuove cure come un'immunizzazione cellulare o una terapia genica che utilizzi staminali sane per stimolare un'immunità naturale'',  commenta Giorgio Palù, presidente vicario della Società italiana di Virologia.
Infatti se  si riuscisse a modificare geneticamente la versione umana di Trim5alfa per farla divenire simile a quella delle scimmie, si potrebbe arrivare a sviluppare una terapia genica efficace contro l’Aids. La terapia impedirebbe ai pazienti sieropositivi di sviluppare l’Aids nella forma conclamata.
 
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Agosto 2010 17:14  

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