La stanchezza cronica è una patologia misteriosa: colpisce milioni di persone in tutto il mondo ma non è facilmente identificabile, e per molti non è nemmeno una malattia, in quanto non ci sono test diagnostici in grado di individuarla. Per tanti è motivo di ironia.
Si tratta di una condizione per cui una persona si sente eccessivamente stanca per oltre 6 mesi, e questa stanchezza non viene alleviata nemmeno con il riposo. Le prime ipotesi hanno addossato la colpa allo stress, ma non è così semplice, in quanto oltre alla stanchezza compaiono molti altri sintomi come disturbi della memoria, dolori muscolari, mal di testa, sonno non ristoratore, dolore ai linfonodi e faringite. Non esiste ancora una cura, anche se alcuni medici ci tentano con farmaci anti-retrovirali.
Una novità arriva dagli USA. I ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston, dei National Institutes of Health e della Fda (agenzia per il controllo dei farmaci), hanno individuato un retrovirus che potrebbe essere alla base di questa condizione.
Qualche mese fa uno studio pubblicato sulla rivista Science aveva ipotizzato che un tipo di retrovirus chiamato XMRV (virus correlato alla leucemia murina) poteva essere la causa della stanchezza cronica. Invece i ricercatori sopra citati hanno scoperto che quello studio era andato vicino al bersaglio. Alla base di questa malattia non ci sarebbero gli XMRV ma gli MRV, altri tipi di retrovirus della stessa classe, infatti sono stati individuati su 32 dei 37 pazienti analizzati mentre dell'XMRV non c’era traccia.
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