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Super pillola vitamina D sostituisce esposizione al sole

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sole_al_parcoPer chi vive come Dracula c'è la super-pillola di vitamina D. Invece di raccomandare l'esposizione al sole, anche di pochi minuti, si vuole somministrare la pilloletta tanto agognata. Un'altra pillola per curare i sani. Tutti contenti, assistito che porta a casa la pilloletta magica, medico che prescrive qualcosa che toglie il paziente di torno, ma soprattutto la casa farmaceutica che si arricchisce sul nulla. Deve essere divertente vendere frigoriferi al polo nord.

Presentata come rivoluzionaria, perchè sembra risolvere molteplici guai moderni, a chi semplicemente non prende sole, in particolare la "malattia" osteoporosi (una condizione fisiologica con l'avanzare dell'età, per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e soprattutto alle modificazioni della microarchitettura delle ossa). Non avevamo abbastanza malattie inventate e malati immaginari, ciò che è fisiologico diventa malattia, ciò che può essere superato con la più semplice e necessaria passeggiata all'aria aperta sotto i raggi del sole (non nelle ore centrali della giornata) diventa antiquato, quasi villano. Ci vuole una pillola, anzi una super pillola. Eccola!

Per garantire all’organismo un’opportuna iniezione di vitamina D, l’ormone vitale per la salute delle ossa, basta una sola superpillola ogni 3 – 4 mesi, invece della tradizionale dose quotidiana raccomandata soprattutto agli anziani a rischio di fratture. Ne dà notizia la rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism che nell’ultimo numero pubblica i risultati di uno studio realizzato all’Università ‘Sapienza’ di Roma dall’equipe del professor Salvatore Minisola, il presidente della Siommms (Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro).


dracula“Questo metodo, spiega Elisabetta Romagnoli, dirigente medico del Policlinico Umberto I e co-autrice dello studio, “permette di soddisfare pienamente quanti soffrono di deficit ormonali più o meno importanti e quanti, per motivi vari, non si espongono abitualmente al sole. Si tratta, in altri termini, della più valida alternativa alla produzione naturale di vitamina D. Molto frequente negli anziani, la carenza di vitamina affligge infatti sempre più spesso anche la popolazione giovane-adulta, per lo più a causa di un’esposizione solare non sufficiente”.

Ciò è di evidente importanza in considerazione dei numerosi studi che, soprattutto negli anziani, associano la carenza di vitamina D a una maggiore tendenza a cadere, quindi a fratturarsi, a causa di una minore stabilità di tutto il corpo... 

Eccoci belli e sistemati, in batterie di polli con luce artificiale. Niente passeggiate al parco alla luce del sole, rinchiusi in casa, ma con la super pillola!

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Ultimo aggiornamento Sabato 25 Settembre 2010 09:11  

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