Presenza di contaminanti anche pericolosi (piombo, mercurio e arsenico su tutti, ma anche molte tossine fungine), contenuti molto diversi da quelli indicati sull’etichetta, ingredienti presenti in quantità che superano i limiti di sicurezza, presenza di farmaci convenzionali ‘mascherati’ da prodotti CAM.
Gli integratori alimentari naturali non sono soggetti alle limitazioni legislative e ai controlli destinati ai farmaci (perché non sono farmaci), e quindi sfuggono alle maglie delle autorità sanitarie: “Se un supplemento si rivela pericoloso”, spiega William Obermeyer, il chimico che anni fa ha lasciato la sua poltrona all’FDA per fondare ConsumerLab, “dobbiamo registrare così tante reazioni avverse per far intervenire chi di dovere che è come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati”.
Il problema è che le industrie produttrici, quando vengono citate in giudizio, puntualmente affermano che i loro prodotti non sono pensati per diagnosticare, curare o prevenire alcuna patologia. I consumatori quindi vengono disorientati da vaghi proclami quasi sempre inerenti il sistema immunitario che non hanno alcun riscontro oggettivo.
Fonte: Marchione M. Tests show many supplements have quality problems. Yahoo! News 09/06/2009.






