L'uso eccessivo di conservanti e fertilizzanti potrebbe essere responsabile dell'aumento dell'incidenza di malattie come diabete, morbo di Parkinson e Alzheimer.
Lo rivela uno studio epidemiologico delle universita' statunitensi di Rhode Island Hospital e Browm, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease.
"L'incremento del tasso di mortalità di queste patologie è collegato a quello dei livelli di esposizione dell'uomo a nitrati, nitriti e nitrosammine. Queste sostanze si trovano nei cibi conservati o in quelli prodotti con l'uso di fertilizzanti" spiega Suzanne de la Monte, ricercatrice a capo dello studio. "Siamo diventati la generazione delle nitrosammine: la nostra dieta è troppo ricca di queste sostanze e siamo continuamente esposti ad esse".
Nitrati e nitriti vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.
I nitriti e i nitrati vengono utilizzati per:
- favorire lo sviluppo dell'aroma agendo selettivamente nei confronti dei microorganismi che determinano la stagionatura dei salumi;
- svolgere azione antimicrobica e antisettica, soprattutto nei confronti del botulino.
I nitriti e i nitrati non vengono usati come semplici conservanti, per il cui scopo il dosaggio sarebbe molto inferiore a quelli utilizzati, ma soprattutto come coadiuvante per alterare artificialmente la qualità dei prodotti (soprattutto il colore delle carni).
Paradossalmente, il consumatore vuole acquistare salumi cotti di colore rosa, il colore della carne cotta addizionata con nitriti. Qualunque produttore che non usasse nitriti dovrebbe proporre insaccati cotti di colore grigio, il colore naturale della carne cotta, il consumatore non gradirebbe e non acquisterebbe il prodotto!
I nitriti in ambiente acido (soprattutto nello stomaco) si trasformano in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi cancerogeni.
Inoltre i nitriti si legano all'emoglobina ossidandola a metaemoglobina, riducendo quindi il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questa circostanza è è particolarmente pericolosa per i neonati.






