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Capsula endoscopica costa e non risolve

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videocapsulaA proposito di articoli scientifici ingannevoli, la videocapsula endoscopica non è affatto migliore dell'endoscopia tradizionale, costa molto, in più ha risultati deludenti, eppure nel mese scorso sono apparsi una miriade di articoli scientifici e non, a suo sostegno, accuratamente e prudentemente evitati da saluteme.it

Il New England Journal of Medicine ha appena pubblicato uno studio multicentrico sulla videocapsula endoscopica che, nelle intenzioni dei suoi produttori, potrebbe essere un'alternativa alla colonscopia tradizionale nella diagnosi delle lesioni del colon.

Sono stati trattati 300 pazienti con patologia del colon conclamata o sospetta. Risultati: la videocapsula ha una sensibilità del 64% nell'identificare polipi di dimensioni pari o superiori a 6 mm; del 73% in caso di adenomi in stadio avanzato di 6 mm o più grandi; del 74% nel caso di tumori.

La sensibilità si è rivelata migliorata con una preparazione più accurata dell'intestino. Conclusioni: l'editoriale che accompagna l'articolo osserva che la bassa sensibilità della videocapsula nell'identificare adenomi di grandi dimensioni è fonte di preoccupazione. Per questa ragione e per la necessità di una migliore pulizia intestinale (e le conseguenti noie per il paziente) conclude che "la capsula endoscopica non può attualmente essere raccomandata".

Tutto ciò si è tradotto in un lancio dell'agenzia Adnkronos intitolato "Addio colonscopia, studio promuove videopillola". L'inizio è folgorante: "Fare una colonscopia potrebbe diventare, in un futuro non troppo lontano, facile come bere un bicchiere d'acqua."

Il Corriere della sera: "La videocapsula per lo studio del colon: sperimentata in Italia al Policlinico Gemelli di Roma, potrebbe sostituire la colonscopia." Una delle firme dello studio, Guido Costamagna, garantisce che "la videocapsula sembra essere in grado di studiare accuratamente il colon con un enorme vantaggio rispetto alla colonscopia tradizionale: di non provocare assolutamente dolore".

L'articolo sul Corriere non è firmato. Non dice che lo studio è stato finanziato dalla Given Imaging. Non viene detto che la Given Imaging produce la videocapsula e neanche che diversi autori hanno percepito compensi dalla Given e da altre aziende, non mette neanche in risalto che per effettuare una biopsia, bisogna comunque ricorrere al metodo tradizionale e che i falsi negativi sono molto gravi  e pure troppi.

Un bell'esempio di informazione scientifica distorta a fini di lucro.

Fonti: Van Gossum A, Munoz Navasa M, Ponchon T et al. Capsule Endoscopy versus Colonoscopy for the Detection of Polyps and Cancer. N Engl J Med 2009; 16:361(3):264-70 e Pensieroscientifico.

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Ultimo aggiornamento Martedì 26 Ottobre 2010 19:06  

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