Per quanto riguarda il rischio di trombosi, le pillole anticoncezionali di prima generazione sono più sicure di quelle più recenti, riformulate nel corso degli anni proprio per alleggerire gli effetti collaterali e abbassare i rischi. Ma forse sono servite solo per contrastare efficacemente l'uso di farmaci generici.
Il verdetto è contenuto in due imponenti studi pubblicati sul 'British Medical Journal'.
Nel primo, i ginecologi dell'Università di Copenaghen sono andati a verificare tutto quello che era successo tra il 1995 e il 2005 a dieci milioni di donne, e hanno scoperto che oltre 4.200 di loro erano rimaste vittime di trombosi, e che 2.000 avevano utilizzato contraccettivi. Il rischio, tra queste ultime, è risultato doppio rispetto a quello di coloro che non avevano mai assunto gli ormoni.
Ma ciò che più ha stupito gli autori è stato vedere che, a parità di dose e di tempo di assunzione, i prodotti a base di levonorgestrel erano associati a un rischio significativamente più basso rispetto a quelli più nuovi contenenti desogestrel, gestodene e drospirenone, e che né le spirali a rilascio di ormoni né i contraccettivi a base di soli progestinici erano associati a un aumento di rischio.
Nel secondo studio i ginecologi dell'Università di Lieda, in Olanda, sono andati a verificare la storia di oltre 3.000 donne, metà delle quali aveva avuto una trombosi, e hanno così dimostrato che le utilizzatrici di contraccettivi hanno un rischio che è circa sei-sette volte più alto. (Da l'espresso)
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