L'American Cancer Society, l'agenzia della salute americana, fa retromarcia: da sostenitrice convinta dello screening nella diagnosi precoce dei tumori, ammette ora di avere qualche dubbio sull'efficacia di questi test, in particolare, delle mammografie e degli screening alla prostata.
[shared salute Sicilia] I test diagnostici tenderebbero infatti a sopravvalutare forme di cancro meno pericolose e non a individuare, invece, tumori mortali che si sviluppano troppo velocemente per essere rintracciati.
A riportare la notizia è oggi il New York Times, sul cui sito, e' presente il commento di Otis Brawley, direttore medico dell'American Cancer Society. ''Non vogliamo gettare nel panico la gente. Però bisogna ammettere che i vantaggi degli screening sono stati sopravvalutati'', ha dichiarato Brawley.
Lo screening tende, nella maggior parte dei casi, a individuare forme di cancro potenzialmente non pericolose, che non sarebbe nemmeno necessario diagnosticare e curare. Allo stesso tempo, però non 'trova' le forme mortali. Questo è dovuto al fatto che molti carcinomi letali (anche quelli al seno) 'esplodono' troppo velocemente (ANSA). Non sono, invece, ben valutati i rischi legati all'uso della diagnostica per immagini.
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