Il curry può aiutare a combattere il cancro. Lo dicono i ricercatori del centro di ricerca sul cancro di Cork, in Irlanda, il cui studio e' stato pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer. L'elemento miracoloso sarebbe il curcumino, presente nella spezia, precisamente nel curry giallo, e che era già stato considerato utile nei trattamenti contro la demenza (Alzheimer) e l'artrosi.
La Bbc spiega che, stando ai risultati degli esperimenti, il curcumino aiuterebbe anche a distruggere le cellule cancerogene, in particolare quelle che provocano il tumore all'esofago. Il risultato dei test in laboratorio, infatti, mostra che nella maggior parte dei casi il curcumino inizia a distruggere le cellule malate entro 24 ore dall'assunzione.
Il curry è una miscela di aromi e spezie di origine indiana, pestati finemente nel mortaio, dalla composizione molto variabile, che nel proprio paese di origine si chiama “masala”.
Esistono diverse miscele che formano il curry, poiché ognuno lo preparava da sé, e metteva le spezie in quantità variabile a seconda del proprio gusto personale, o in modo da averlo più o meno piccante; anticamente degli esperti di spezie sceglievano per i ricchi signori indiani le misture più pregiate e formavano i masala. Quelli più rinomati sono il Garam Masala e il Tandoori Masala.
La formulazione classica del curry comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma, ma anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino.
Il curry in cucina viene usato per la preparazione di molti piatti: è ottimo nei risotti, ma anche nei condimenti per la pasta, nelle zuppe e abbinato alla carne (al pollo, tacchino, agnello, manzo…), al pesce (ai gamberetti, al salmone, alle acciughe, ecc…), alle verdure e ai legumi, serviti in salse più o meno piccanti e speziate. Ottimo anche sulle uova, negli sformati o nei tortini, oppure accostato al tofu.
Fonte: Ansa, GialloZafferano ed altri






