Importante risultato della ricerca italiana nella lotta alla leucemia linfatica cronica B, la forma più diffusa in occidente (con 10 casi su 100 mila abitanti l'anno nel mondo). Si chiama R788 ed è una molecola-killer 'buona': ha infatti la capacità di uccidere solo le cellule cattive, ovvero quelle cancerose, debellando così la malattia.
Questo, senza i pesanti aspetti tossici collaterali legati invece ai trattamenti di chemioterapia normalmente in uso.
La molecola apre nuove speranze nella lotta a questa patologia grave: risultati che i ricercatori definiscono più che buoni sono infatti stati ottenuti sui topi, ed è ai nastri di partenza la sperimentazione clinica sull'uomo. Se l'efficacia sarà confermata, il nuovo farmaco potrà essere disponibile nel giro di uno o due anni.
Un traguardo 'Made in Italy': la scoperta della molecola e la sua sperimentazione è infatti frutto del lavoro dei ricercatori dell'Università Cattolica di Roma (istituto di Ematologia diretta da Giuseppe Leone) in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) Icgeb di Monte Rotondo diretto da Dimitar Efremov, con un contributo finanziario della Associazione italiana per la ricerca sul cancro Airc.
Come funziona la moleca-killer R788? In pratica, la sua azione è quella di 'spingere', attraverso un meccanismo naturale e non tossico, le cellule leucemiche a morire: R788 fa cioè 'piazza pulita' delle cellule malate facendo in modo che queste smettano di proliferare. Così la malattia si blocca, i dati sono molto promettenti.
L'azione di R788, chiarisce quindi l'esperto, ''e quella di bloccare i segnali che dall'esterno arrivano alla cellula cancerosa dandole l'ordine di proliferare. La cellula leucemica così sopravvive di meno ed è spinta a morire naturalmente, e l'effetto finale è che le cellule malate man mano scompaiono fino ad arrivare alla scomparsa della malattia stessa''.
Inoltre, sottolinea Laurenti, ''è stata anche dimostrata la presenza di minimi effetti collaterali poiche' la molecola è poco tossica ed è già stata testata per altre patologie non tumorali auto immuni con effetto positivo''. Concluso lo studio sul modello animale, partirà entro pochi mesi, la sperimentazione clinica sull'uomo: sarà condotta al Policlinico Gemelli di Roma su 25 pazienti.
Una dimostrazione che la leucemia, oggi, non è più una malattia inguaribile. (ansa)
Vedi anche:






