Un solo espresso può far rallentare il flusso di sangue al cuore, ma genera qualche problema di circolazione, in quanto determina un aumento della pressione. Mentre sul lungo termine il caffè è in grado di prevenire i disturbi cardiovascolari, nel breve termine provocherebbe invece qualche disturbo al sistema cardiocircolatorio: una sorta di un ''paradosso caffe'''.
E' quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Palermo e pubblicato sull'European Journal of Clinical Nutrition che mette in evidenza che, oltre agli effetti a lungo termine protettivi per cuore e diabete, la bevanda ne nasconde altri, a breve termine, meno postivi. Consumare anche un solo caffè al giorno può infatti far vasocostringere vene e capillari, determinando un rallentamento di più di un quinto della velocità del flusso sanguigno verso il cuore (22%).
Il decaffeinato, al contrario, non influirebbe sulla velocità del movimento del sangue: la responsabilita' sarebbe della caffeina, in grado di bloccare una sostanza chimica che mantiene dilatati i vasi sanguigni. ASCA
vedi anche: Caffè per curare l'Alzheimer






