All'apertura del congresso della Società Europea di Cardiologia a Stoccolma sono stati presentati i risultati di uno studio che ha del sensazionale e di fondamentale importanza per sviluppare terapie per ex infartuati.
Cellule staminali prelevate dal midollo osseo del paziente colpito da scompenso cardiaco, per poi iniettarle direttamente nelle arterie coronariche gli ridanno vigore e abbattono di 4 volte la mortalità nei cinque anni successivi all'impianto.
Dopo cinque anni dall’intervento, gli effetti benefici continuano a manifestarsi e la mortalità è quattro volte più bassa rispetto a quella che si registra con le terapie farmacologiche utilizzate finora.
E' una ricerca dell’University of Dusserdolf, in Germania, coordinata dal dott. Bodo-Eckehard Strauer, che da 15 anni lavora in questo campo, ma che ha suscitato anche polemiche.
Secondo l’autore della ricerca l’indagine “indica che la somministrazione di cellule staminali da midollo osseo, sia in aggiunta che in alternativa alle cure tradizionali, migliora le prestazioni cardiache e aumenta la sopravvivenza dei pazienti”.
Ma la polemica è arrivata su una sanzione disciplinare proprio a Bodo-Eckehard Strauer: per due anni non potrà presentare i suoi lavori ai congressi della European Society of Cardiology. Strauer ha infatti violato l'embargo di questa ricerca sulle cellule staminali, pubblicandola sei mesi prima sulla rivista European Heart Journal pur essendo prevista la presentazione ufficiale dei risultati oggi nella capitale svedese.
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