Recente studio condotto in Svezia dimostra che mangiare carne, in particolare rossa, in grandi quantità, aumenta il rischio di ictus, specialmente per le donne.
Tenendo sotto osservazione oltre 30.000 pazienti, i ricercatori hanno notato che le donne che mangiavano almeno 102 grammi di carne rossa al giorno avevano il 42% di probabilità in più di essere colpite da un ictus (ostruzione di un vaso sanguigno del cervello) rispetto a chi ne consuma meno di 25 grammi al giorno.
Già altri studi hanno evidenziato le gravi ripercussioni per chi mangia troppa carne:
- La carne aumenta rischio cancro vescica
- tumore allo stomaco: evitare carni e insaccati
- Nitrati e nitriti incrementa malattie
Ma non finiscono qui, le ripercussioni negative sono enormi anche per il nostro pianeta:
Ogni anno si verificano in Italia (dati sulla popolazione del 2001) circa 196.000 ictus, di cui circa il 20% è costituito da recidive (39.000). L’ictus è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, causando il 10%-12% di tutti i decessi per anno, rappresenta la principale causa d’invalidità e la seconda causa di demenza
Allora cosa aspettiamo a ridurre la carne dai nostri piatti? La carne nella dieta dovrebbe essere considerata come i dolci, una volta tanto o al massimo 1 volta la settimana e ricordarsi che gli insaccati (prosciutto, salame ecc.) sono peggio della carne.
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