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Sclerosi multipla: nuovi farmaci e false speranze

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child_taking_medicineI numero di ammalti di sclerosi multipla è in continua e preoccupante crescita, circa 1.800 nuovi casi ogni anno. Oggi la sclerosi multipla rappresenta una delle principali cause di disabilità neurologica tra i giovani di 20-30 anni, seconda, per importanza, solo agli incidenti stradali. Nei giornali si parla di nuovi farmaci a cui non avrebbero accesso molti assistiti adducendo a motivi economici della sanità pubblica.

Salute Sicilia

Carlo Pozzilli, ordinario di Neurologia all’Università La Sapienza di Roma e responsabile del Centro Sclerosi Multipla all’Ospedale S. Andrea dice «Oggi possiamo intervenire quando la persona sta ancora bene, grazie ai notevoli progressi in ambito terapeutico degli ultimi anni, soprattutto per l’avvento di farmaci immuno-modulanti o, più di recente, del primo anticorpo monoclonale: hanno permesso non solo di rallentare il decorso della malattia ma in alcuni casi anche di arrestarlo». Addirittura! E quali sarebbero stati questi casi miracolosi? Forse casi di sclerosi multipla benigna?

«Se negli anni Ottanta circa il 70% dei malati di sclerosi multipla rimaneva invalido nel giro di sette anni, ora la percentuale è diminuita grazie alle terapie e alla diagnosi precoce - afferma Antonella Moretti, direttrice dell’AISM»

Su quale evidenza scientifica si fanno simili affermazioni? A chi serve suscitare tante attese e con quale scopo? Mi duole dover evidenziare che farmaci innovativi, utilizzati anche precocemente, hanno bisogno di molti anni per essere valutati. Attualmente persino la causa scatenante della SM non è totalmente chiara, figuriamoci i farmaci. C'è l'impressione che si mischiano i dati a piacimento, si arruolano assistiti precocemente e si confrontano con il passato magari valutando dati non omogenei. Ciò che emerge, e preoccupa, è il forte incremento dei casi di SM. Ma ciò, invece, sembra restare in sottofondo, insinuarsi come un potenziale mercato che si allarga.

Si denunciano ritardi negli accessi ai nuovi farmaci, costosissimi, la spesa per ogni malato infatti si aggira tra i 25mila e i 70mila euro all'anno, in parte a carico dello Stato. Nel convegno “Accesso sostenibile all’innovazione: un confronto sulla sclerosi multipla” svoltosi a Roma, a cui la stampa e moltissimi siti hanno dato ampio risalto, si favoleggia: "curarsi bene e da subito significa bloccare la progressione, non raggiungere più la disabilità, vivere la propria vita in qualità, non essere per tutti gli anni futuri solo un costo sociale e sanitario". 

La prospettiva di una cura o un trattamento ha un fascino enorme e solleva, come in questo caso, le speranze e le aspirazioni dei pazienti. Ma la voluminosa letteratura che ha la pretesa di dimostrare che la SM è una malattia mediata immunologicamente, non è riuscita ancora ad essere supportata da rigore scientifico.

Probabilmente attraverso i media e la spinta galvanizzante degli assistitti si pensa di costringere le regioni e lo Stato a comprare questi nuovi farmaci, ritenendo che basta far credere che ci sia una efficacia appena superiore per sostenerne i costi, sottacendo o sottovalutando gli effetti secondari ed il rapporto costo/benefici.

La realtà, purtroppo, è ben lontana da come la si prospetta. Per la sclerosi multipla: i fatti  attualmente non possono portare a dichiarazioni trionfalistitci. E' poco serio e sembra una sponsorizzazione in favore delle case farmaceutiche produttrici.

In questo sito lo possiamo dire e lo diciamo sempre, senza remore. Le aziende farmaceutiche nascondono o minimizzano informazioni sui gravi effetti collaterali dei nuovi farmaci e sovrastimano i benefici dei farmaci stessi, bombardando le persone di farmaci che sono stati sottoposti a pochi, incompleti e parziali test clinici. Inoltre, spendono il doppio o addirittura il triplo in marketing rispetto alla ricerca, per convincere i medici a prescrivere questi nuovi farmaci. In questo modo i medici ricevono informazioni fuorvianti e non informano i pazienti sui rischi di un nuovo farmaco. (Nuovi farmaci spesso inefficaci e tossici)

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