A maggio 2011 persino OMS ha dovuto lanciare l'allarme sui rischi per l'uso di cellulari, cordless e radiofrequenze in genere (Il cellulare può causare il cancro, lo conferma OMS).
L'aumento dei tumori al cervello è già una constatazione incontrovertibile, gli allarmi erano stati dati da alcuni ricercatori, già molti anni fa, ma venivano assecondati come allarmisti o catastrofisti. Chi li ha ascoltati è stato accorto ed ha adoperato le giuste precauzione utilizzando vivavoce ed auricolare, oggi probabilmente sarà meno preoccupato. Infatti, arrivano sempre più conferme della pericolosità soprattutto con l'uso frequente ed in età giovane di apparecchi radio trasmittenti.
Secondo i ricercatori della University Hospital of Örebro e dell’University of Umeå , utilizzare apparecchi che sfruttano le onde radio aumentano il rischio di sviluppare astrocitoma (tumore al cervello) di almeno 5 volte rispetto al normale. I risultati, sono stati pubblicati sull’International Journal of Oncology. I dati sono allarmanti specialmente se l’utilizzo di questi dispositivi inizia nell’adolescenza.
Il risultato è stato ottenuto mettendo a confronto il dato relativo all’uso di cordless e telefoni cellulari da parte di circa 1200 cittadini svedesi ai quali, tra il 1997 ed il 2003 era stato diagnosticato astrocitoma.
I dati raccolti sono stati poi confrontati con altre 2500 persone che non avevano sviluppato il tumore. L’analisi comparata ha evidenziato come chi aveva iniziato ad utilizzare il cellulare prima dei venti anni di età aveva il 4,9% in più di rischio di sviluppare un tumore cerebrale, una percentuale scesa al 3,9% prendendo in considerazione i cordless.
Per evitare di porre rimedio troppo tardi, meglio iniziare subito di stare lontani dalle fonti radio: wireless, cellulari e cordless; cercando, come buona abitudine, di utilizzare questi apparecchi quando è strettamente necessario e con accorgimenti quali vivavoce o auricolari.






