I ricercatori del National Institutes of Health di Bethesda (Usa) hanno messo a punto un apparecchio portatile che utilizza i raggi infrarossi (nello specifico quelli definiti ''vicini infrarossi'') per rilevare rapidamente gli ematomi provocati da traumi cranici.
Lo strumento, in grado di monitorare variazioni del volume del sangue nella membrana più esterna del cervello, potrà permettere di diagnosticare le perdite ematiche senza dover necessariamente ricorrere a una TC (TAC) o a una risonanza magnetica e anche in luoghi dove questi strumenti non sono disponibili, , come la scena di un incidente, concedendo la possibilità di riconoscere, ai primi soccorritori, quanto sia urgente il trasporto del paziente in ospedale.
Inoltre il dispositivo consentirà di tenere sotto controllo la progressione dell'ematoma. Lo studio dei ricercatori statunitensi è stato pubblicato su Biomedical Optics Express, rivista della Optical Society. (Asca)






