“Alcuni individui mostrano sintomi di sclerosi multipla e tuttavia non sviluppano nessuna forma di disabilità anche dopo un tempo superiore ai 10 anni”, spiega la responsabile dello studio Maria Pia Amato, docente al Dipartimento di Scienze neurologiche e psichiatriche dell’Università di Firenze. In altri casi, invece, la sclerosi multipla benigna può progredire verso forse più o meno gravi di disabilità fisica e il saper identificare precocemente questi pazienti.
Secondo la dottoressa Amato, potrebbe fornire ai medici delle valide indicazioni sulla terapia da intraprendere. Nel loro studio, i ricercatori hanno preso in esame un campione di 63 pazienti con sclerosi multipla diagnosticata almeno 15 anni prima, sottoponendoli a una risonanza magnetica per valutare l’entità delle loro lesioni cerebrali e a una serie di dieci test cognitivi su memoria verbale e spaziale, attenzione, concentrazione e velocità di elaborazione delle informazioni.
Il 29% dei pazienti ha sviluppato una qualsiasi forma di disabilità entro un periodo di analisi di 5 anni e i risultati della ricerca hanno mostrato che la presenza di lesioni cerebrali alla risonanza magnetica, gli scarsi punteggi ai test cognitivi e il sesso maschile dei pazienti risultavano essere tre fattori strettamente associati a una peggior progressione della malattia verso una stadio di disabilità fisica.
In un editoriale di accompagnamento all’articolo, Ralph Benedict della State University di New York e Franz Fazekas della Medical University of Graz in Austria, sottolineano l’importanza delle conclusioni raggiunte dalla dottoressa Amato e dai suoi colleghi. “Se i disturbi cognitivi dei pazienti affetti da sclerosi multipla benigna rappresentano un importante fattore di rischio per una peggior progressione della malattia, una maggior attenzione deve essere rivolta all’identificazione e alla prevenzione di questi disturbi in questi pazienti apparentemente sani”, affermano gli autori.
Fonti: Portaccio E et al. Neuropsychological and MRI measures predict short-term evolution in benign multiple sclerosis. Neurology 2009; 73:498-503. Benedict R, et al. Benign or not benign MS: a role for routine neuropsychological assessment? Neurology 2009; 73:494-5.
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