Associazione Salute

 
  • Aumenta la dimensione del testo
  • Dimensione del testo predefinita
  • Diminuisci la dimensione del testo
Home Scienze news Ginkgo non migliora memoria

Ginkgo non migliora memoria

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Ginkgo bilobaDopo aver sfatato il mito del Ginkgo che previene la demenza e l'Alzheimer, è stato dimostrato che la sua assunzione non ha neanche gli effetti sperati sulla memoria e sul miglioramento delle funzionalità mentali. Insomma si tratta solo di un effetto placebo.

 

A dimostrarlo è lo stesso gruppo di ricerca, guidato da Steven DeKosky della Facoltà di Medicina dell'Università della Virginia, Stati Uniti, che un anno fa aveva dimostrato l'inutilità di questa pianta nel prevenire la demenza senile. Lo studio e' stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association e ripreso sul sito della Cnn.

Nella sperimentazione, DeKosky e colleghi hanno seguito, per 6 anni, più di 3.000 persone di età compresa tra 72 e 96 anni, la metà delle quali assumeva ogni giorno delle capsule di Ginkgo biloba. Le persone che prendevano le capsule di Ginkgo, però, a fine sperimentazione non hanno mostrato un miglioramento nell'attenzione, nella memoria e in altre funzioni cognitive in confronto a chi assumeva un placebo.

I ricercatori americani sono rimasti sorpresi dal risultato del loro studio. ''Abbiamo pensato che - ha dichiarato DeKosky -, visto il largo uso che ancora se ne fa, l'impiego del Ginkgo avesse delle basi scientifiche''. (ANSA).

Vedi anche:

 

This content has been locked. You can no longer post any comment.
Articolo archiviato, non è più possibile inserire commenti.

Statistiche

Tot. visite/mese contenuti : 295954

Chi è online

 35 visitatori online
Ricerca personalizzata

Ansa scienze

Updated every day - FOR PERSONAL USE ONLY

Le scienze

Le Scienze - Articoli, recensioni, notizie, analisi, documenti
  • Droghe e dipendenze: ecco perché il cervello fa la scelta sbagliata

    Che cosa spinge a ripetere comportamenti di dipendenza o di abuso da sostanze, come nel caso del fumo di sigarette, del consumo di alcol o del cibo, o anche da comportamenti come nel caso del del gioco compulsivo o della cleptomania?

    Le ricerche in campo neurobiologico stanno indagando la questione da molti anni: l'ultimo risultato in ordine di tempo viene ora dall'Università della California a Berkeley dove un gruppo di neuroscienziati ha individuato l'esatto punto in cui nel cervello vengono elaborate le informazioni che danno come risultato un comportamento compulsivo.

    Gli ...

  • Verso un test rapido per le malformazioni dei globuli rossi

    Una deformazione a carico dei globuli rossi è un segno di patologie gravi, come la malaria o alcune forme di anemia. Finora l'unico modo per accertare se un globulo rosso avesse la forma corretta era quello di osservarlo singolarmente al microscopio, con una procedura spesso lunga per il patologo che la effettuava.

    Ora i ricercatori dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign (UIUC) hanno messo a punto una tecnica, descritta sulle pagine della rivista Biomedical Optics Express, che permette di valutare la forma corretta di un globulo rosso in pochi secondi, analizzando la ...


Ultimi commenti

  • grazie per tutto !!!!!!!!!!!!!!! !!!!! More...
    By katiana
  • ciao io sono dentro al 4% dei casi... cioe sono en... More...
    By francesco dagnolo
  • Anche io sono una mamma de un bambino che soffre d... More...
    By rosa gonzalez
  • Un nucleo familiare indica un'unità sociologica ch... More...
    By Ale
  • salve volevo gentilmente sapere se rientro nell'es... More...
    By carlo58

Saluteme come Home PageClick sull'icona per aggiungere saluteme.it tra i preferiti

 

SaluteMe.it è tra i miei preferiti perchè non riporta notizie ingannevoli o pubblicità occulta negli articoli.

Leggi disclaimer