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Curare depressione con placebo

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effetto placeboGli antidepressivi non sono molto più efficaci del placebo, soprattutto nei casi di depressione moderata o grave, di cui soffre circa la metà dei pazienti cui sono prescritti.

Pubblicato sul Journal of the American Medical Association, lo studio si è basato sulla revisione dei dati di sei ricerche su due farmaci antidepressivi molto comuni, l'Imipramina (nome commerciale Tofranil) e la Paroxetina (nome commerciale Paxil).

La depressione si riferisce come molto grave quando su una scala numerica dei sintomi il paziente totalizza 24 o più di 24; si classifica invece come grave o moderata quando il paziente totalizza un punteggio da 23 in giù.

Lo studio indica che nei casi davvero gravi (24 o più) i farmaci riducono il ''punteggio'' di 13 punti, contro una riduzione di 'soli' 9 punti indotta dal placebo che comunque ha molta efficacia sui pazienti con depressione.

Sui pazienti con depressione da moderata a grave (punti fino a 23) l'effetto dei farmaci (riduzione di 8 punti) non è dissimile da quello del placebo (riduzione di 7 punti!).

Solo in America nel 2008 le prescrizioni per antidepressivi sono state oltre 164 milioni, pari a 10 miliardi di dollari di vendite; chiaro che se il loro effetto non supera di troppo quello di un placebo questo massiccio uso andrebbe ripensato, conclude l'autore del lavoro. (ANSA)

Eccome se va ripensato! Oltre al costo, aggiungiamoci gli effetti indesiderati ed avversi, tuttaltro che minimi, fra cui il rischio suicidio, non avremo più dubbi.

Un altro recente studio basato su 136.293 donne di età compresa fra 50 e 79 anni, seguite per una media di sei anni, è emerso che quelle che assumevano antidepressivi avevano il 45% di probabilità in più di soffrire di un ictus rispetto alle donne che non li prendevano.

Questi ultimi dati, pubblicati dagli Archives of Internal Medicine, sono stati estrapolati da un vasto studio americano chiamato Women's Health Initiative Study. Sono stati esaminati i tassi di morte complessivi, le donne in cura con antidepressivi sono risultate avere un rischio del 32% più alto di morte per qualunque causa rispetto alle donne dello studio che non assumevano questi farmaci.  Quanto al tipo di antidepressivi usati, lo studio non ha rilevato differenze nel rischio di ictus tra due grandi classi di farmaci, i cosiddetti inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o gli antidepressivi triciclici (TCA), anche se i primi sembrano comportare un maggior rischio di ictus emorragico causato da sanguinamento nel cervello.

Insomma meglio curarsi con placebo ed attività sportive.

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